Ferruccio Mariani: forza ragazzi, potete farcela
E’ stato giocatore e allenatore di entrambe le squadre. Ma non ha alcun dubbio su chi tifare
PISA. Ferruccio Mariani è un doppio ex, anzi quadruplo. L'ex mediano di Acilia infatti è stato calciatore ed allenatore sia del Pisa sia della Carrarese. Da pochi giorni è il mister del Fondi, nel girone G di serie D.
Mister, Pisa conosce bene le potenzialità di Latina, dove ha perso una finale playoff.
«Adesso il Pisa ha una buona squadra e una società importante. So chi è Petroni: non lo conosco personalmente, ma mi sono informato. E' un imprenditore voglioso di far bene. Gattuso è un allenatore di grande personalità, che farà senz'altro carriera. Lucchesi è una garanzia. Sono contento per il Pisa. Lì ho vissuto la mia infanzia calcistica. Il Pisa è sempre la prima squadra di cui chiedo il risultato. Io mi sento pisano. Appena arrivato ho raccontato ai giocatori gli aneddoti con Anconetani. Soprattutto ho parlato dell'importanza che lui dava all'organizzazione. Al calcio manca terribilmente un uomo come Romeo».
Da calciatore ha vissuto il momento più esaltante della gestione Anconetani, mentre dalla panchina ha partecipato a due delle stagioni più nere, la prima di Covarelli e quella che ha preceduto il fallimento...
«A Pisa ho vinto 3 campionati, mi sono salvato in A e ho conquistato la Mitropa Cup. Mi dispiace per come sono andate le esperienze da allenatore. Ero venuto da tifoso del Pisa e sono stato molto male per il fallimento. Spero che si ricordi ciò che ho fatto da calciatore».
Golubovic ha propiziato l'ultimo gol-vittoria con una rimessa laterale "alla Mariani".
«Era la mia specialità. Mi allenavo tanto insieme al compianto Luciano Meciani con la palla medica».
Come valuta la rosa?
«Conosco Mannini: un giocatore importante e il figlio del mio amico Sandro. La Spal sta disputando un grande campionato, ma anche il Pisa può raggiungere l'obiettivo».
La Carrarese continua a sognare i playoff nonostante le difficoltà economiche...
«Significa che c'è un buon gruppo, un allenatore in gamba ed intorno persone che fanno capire ai giocatori l'importanza di impegnarsi, se non altro per poter trovare facilmente una squadra il prossimo anno».
Massimo Berutto
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