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Il Faeta e il maltempo non fermano i podisti
Ottanta indomiti hanno scalato il monte ad Asciano: 3,5 chilometri con un tratto finale da paura
SAN GIULIANO TERME. Ottanta indomiti hanno scalato il monte di Asciano.
Non è stata una semplice edizione del Vertical Faeta, al secondo appuntamento con partenza dal centro di Asciano fino alla sommità del Faeta dopo 3,5 chilometri, con gli ultimi ottocentro metri 'verticali' con pendenze importanti. Unico appuntamento in Toscana del genere, valevole come selezione mondiale giovanile Fisky (Federazione Internazionale di Sky race), insieme ad altre prove che si svolgeranno nei prossimi mesi nel Nord Italia (a partire dalla scalata al Cervino).
Già un anno fa, un'epica edizione con uno scenario finnico, con i partecipanti che correvano lungo le zero-zero (il sentiero principale del Monte Pisano) circondati dalla neve. Quest'anno è stata la pioggia non solo a creare un terreno infido e difficile da affrontare per il fango nel tratto più complicato, ma dalla stessa pioggia battente che fino a 40 minuti prima della partenza (prevista per le ore 10.00), aveva messo a rischio lo svolgimento stesso dell'evento. Ma dopo una ricognizione dei responsabili tecnici Francesco Bellinvia e Mario Comassi, e, soprattutto, resisi conto che anche la logistica della zona arrivo, presidiata da Simone Ferrisi e le donne del gruppo Pisa Road Runners, poteva essere allestita nonostante il vento e la pioggia, il quartier generale ha preso la decisione di dare il via come da programma. E' così che Sergio Costanzo ed Andrea Maggini hanno iniziato a veicolare i partecipanti coraggiosi intervenuti lo stesso, dagli impianti sportivi “Five to Five” di Asciano fino alla partenza in via Boccherini. E così ottanta trail runners hanno accettato questa sfida epica, chi dotato di bastoncini, chi affidandosi alla propria forza muscolare. La gara già dai primi metri ha visto il gruppetto dei favoriti andare in testa con gli atleti del GS Orecchiella a dettare il ritmo (Guerrucci, Bononimi col vincitore del Trail dei Monti Pisani 2015, Ridolfi), il mugellese Giovanni Zorn ed il forte fondista fiorentino Mattia Treve (Toscana Atletica) all'esordio in queste gare. Tra le donne, favorita d'obbligo la vincitrice dell'edizione 2015 la lunigiana Luana Righetti al via e subito ha creato il vuoto con le altre sfidanti. Nel tratto finale che da Mirteto, lungo lo 'zero-zero' si è inerpicato verso l'arrivo, in uno scenario lunare, a sorpresa è stato Marco Guerrucci a vincere, con il nuovo record della gara in 34'50" e subentrando ad Andrea Gesi nell'albo d'oro. A podio il compagno di squadra Mario Bononimi, secondo ed a seguire Giovann Zorn della'Outdoor Mugello, vero protagonista delle corse di montagna toscane. Tra le donne Luana Righetti (Atletica Casone Noceto) ha vinto con otto minuti di vantaggio sulla seconda, la padrona di casa dei Pisa Road Runners Elena Sabini, terza la senese Michela Butini. Il Vertical Faeta è stato anche il primo appuntamento del secondo Challenge dei Monti Pisani che vede come seconda tappa la decima edizione del Gran Premio del Monte Serra, sabato 5 marzo. Info www.trailmontipisani.it e www.pisarrc.it
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