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Pisa brutto ma cinico Tuttocuoio beffato: il sorpasso al 93’

di Paolo Falconi
Pisa brutto ma cinico Tuttocuoio beffato: il sorpasso al 93’

Una sfida al cardiopalma: gioia neroverde con Shekiladze ma nel finale Mannini e Montella ribaltano il punteggio

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PONTEDERA. Aveva già il fischietto in bocca, il signor Pieratonio Perotti per fischiare la fine del derby, quando Montella trova la zuccata vincente da centro area raccogliendo un cross dalla fascia destra dopo un’azione confusa e dare al Pisa una vittoria che a quel punto nessuno la credeva possibile. Un pareggio sarebbe stato il risultato più giusto e che meglio esprimeva quanto emerso al Mannucci, anche perché a ben vedere è stato il Tuttocuoio a rendersi più pericoloso dalle parti del portiere Bindi soprattutto su calci da fermo in arrivo dalla bandierina.

Il merito del Pisa è stato non arrendersi, dopo il comprensibile smarrimento nella parte centrale della ripresa quando è andato sotto su quella punizione angolatissima di Shekiladze (tra i migliori in campo) al quale il portiere nerazzurro non si è potuto opporre, complice forse una barriera non piazzata a regola d’arte.

Non è stata una bella partita, va detto, specialmente la prima frazione ha messo in mostra due formazioni molto contratte, vistosamente paurose l’una dell’altra. Al Tuttocuoio premeva non incassare la sesta sconfitta di fila per non precipitare troppo in basso e vedersi obbligato a un finale di stagione in affanno (ora è stato raggiunto anche dal Rimini che ha sconfitto il Pontedera in Riviera); al Pisa occorreva la vittoria per far sentire il fiato sul collo alla Spal, oggi alle prese sul proprio terreno con il Prato.

Tra il dire e il fare, però, ci sono 90 minuti di partita che negli ultimi istanti hanno dato ragione ai nerazzurri che, come dicevano i professori di un tempo quando lo studente poteva fare di più..., è bravo ma non si applica.

E poco importa se a metà primo del tempo Rino Gattuso si è tolto la giacca in raso e si è rimboccato le maniche della camicia per dare più forza ai suoi in campo che lamentavano l’assenza di tre pedine importanti.

Primo tempo, dunque, abbastanza senza sussulti e come dicevano i cronisti di una volta taccuino quasi sgombro di note. Corre il 9’ sul cronometro per vedere la prima volta dei neroverdi in area. Mentre il Pisa in area avversaria non ci arriva praticamente mai.

La partita si incattivisce ma l’arbitro lascia il cartellino giallo nel taschino. Al 28’ bella galoppata di Ricci che imbuca per Eusepi con Feola che esce di piede al limite.

Quindi è già secondo tempo: sullo 0-0 Giovinco alza troppo la mira da due passi su assist dello scatenato Shekiladze e poi Mannini prende il palo su punizione.

Arriva prima il vantaggio neroverde e poi il rigore per fallo di Falivena trasformato da Mannini. Del gol-festa di Montella abbiamo già detto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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