Il presidio
La forza degli avversari nella mediana
L’ex nerazzurro Francesco Forte tra gli acquisti di gennaio. Lontano dal Bonolis il rendimento è finora insufficiente
PISA. Il Teramo che arriva a Pisa ha cominciato bene il 2016 con quattro punti senza subire reti nel fortino del Bonolis. Uno 0-0 con il Pontedera e la vittoria di misura sull'Ancona con l'autorete di Parodi al termine di una gara ben giocata. Ottimo l'inserimento a centrocampo del 29enne italo canadese Michel Cruciani, appena arrivato in prestito dal Benevento, subentrato a mezz'ora dalla fine a Paolucci.
Contro i dorici ha esordito l'ex nerazzurro Francesco Forte, reduce da una non brillantissima parentesi nella Cremonese dopo l'ottimo finale della passata stagione alla Lucchese. Proprio l'attacco è il punto debole della squadra con Le Noci destinato a tornare al Como in cambio del più mobile Scapuzzi. Intanto al fianco di Forte potrebbe giocare Moreo.
Il gioco è propositivo e vede i suoi punti di forza a centrocampo: le incursioni a destra di Scipioni, la geometria e la calma della mezzala Cenciarelli, le punizioni del metronomo Amadio e la corsa del giovane Paolucci fanno della mediana del Teramo una delle più forti del girone. La stella è l'ala Alessandro Di Paolantonio tornato su ottimi livelli dopo che Vivarini lo ha riportato a sinistra. I 23 gol subiti non sono pochi per una difesa che concede molti spazi ma dispone di giocatori bravi ad inserirsi sulle palle inattive come Caidi, Speranza e Perrotta autore del gol dell’1-1 all'andata. Il portiere Tonti ha un rendimento senza grossi picchi ma risulta abbastanza continuo.
Intanto ci sono stati tre affari in uscita: Calvano, Vitturini e il difensore D'Orazio. Il modulo è il 3-5-2, lo stesso che ultimamente sta adottando Gattuso. A differenza del Pisa il Teramo è stato costruito partendo proprio da questo sistema di gioco, lo stesso con cui i biancorossi vinsero il campionato nel maggio scorso. Va detto che un peso specifico importante lo portarono i 43 gol della coppia magica Lapadula-Donnarumma, per il resto però la squadra di oggi non è tanto diversa da quella della passata stagione.
Il Teramo paga ancora gli sviluppi dell'inchiesta Dirty Soccer che gli negò la storica promozione in B. Senza la penalizzazione di 6 punti gli abruzzesi navigherebbero in acque tranquille mentre invece per ora devono lottare per la salvezza. In trasferta la squadra non carbura visto che fin qui ha ottenuto 4 punti vincendo solo a Santarcangelo.
Andrea Chiavacci
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