Il presidio
Scappini non ascolta le sirene del mercato «Penso al Pontedera»
Il superbomber della Terza serie: lottare per i playoff? Niente promesse né obiettivi, vedremo strada facendo
PONTEDERA. Ancora cinque giorni e poi scatterà il via alle trattative. Il calciomercato invernale si avvicina e in casa Pontedera il Dg Paolo Giovannini è pronto a fare la sua parte. Cominciando dalla cessione di Cesaretti, vicino al FeralpiSalò, per proseguire con la girandola di prestiti dei giocatori finora meno utilizzati.
Mister Paolo Indiani e i vertici societari sono stati chiari con Giovannini: «Non servono acquisti di spessore. L'importante è blindare i pezzi da novanta». Il cosiddetto "mercato di riparazione" nella scorsa stagione è costato caro al Pontedera: via, in un colpo solo, Caponi e "Gigio" Grassi. Il Cda granata e il tecnico non vogliono un altro gennaio di addii. Tra i diamanti da chiudere in cassaforte c'è Stefano Scappini, capocannoniere della Lega Pro con 14 reti. Il suo ruolino di marcia potrebbe ingolosire club di serie B.
Scappini, lo sa che "rischia" di essere bombardato di offerte?
«In questi giorni ho pensato soltanto a godermi il Natale con i miei familiari. Per ora non ho ricevuto nessuna telefonata. Sono un giocatore del Pontedera e lavoro per onorare la maglia che indosso».
Il suo compagno di reparto Christian Cesaretti sembra a un passo dall'addio, ha parlato con lui?
«Finché si allena con noi per me resta un elemento della squadra. Sarei contento se rimanesse, perché è in grado di darci un contributo importante».
Torniamo al calcio giocato. Indiani ha utilizzato principalmente due moduli nella prima parte di stagione: il 4-3-3 e il 3-5-2, entrambi modificati con alcune sfumature tattiche. Con quale sistema di gioco si è trovato meglio?
«Credo che siano importanti gli interpreti, non la disposizione in campo. Abbiamo fatto un buon campionato fino a questo momento perché abbiamo lavorato bene sia in settimana che il giorno della gara».
Luperini che aiuto può dare al gioco granata?
«È un giocatore duttile, che può ricoprire molti ruoli a centrocampo. Ci aiuterà moltissimo, anche perché ha umiltà e spirito di sacrificio».
Il presidente Donnini durante la cena di Natale ha chiesto alla squadra di provare a centrare i play-off. Secondo lei il Pontedera ha i mezzi per accontentarlo?
«Non voglio fare promesse e parlare di obiettivi. Il girone di ritorno sarà un altro campionato, molto più difficile dell'andata. Concentriamoci sul Teramo, che ci aspetta il 9 gennaio. Al resto ci penseremo strada facendo».
Tommaso Silvi
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