Emozione Luperini: Pontedera, sono felicissimo di tornare
Da domani inizierà ad allenarsi con i granata «Abbiamo le carte in regola per puntare ai playoff»
PONTEDERA. Dal Piemonte alla Toscana. Biglietto sola andata. Per il ritorno c'è tempo. Il pensiero ora non può permettersi di volare lontano. Tutta la concentrazione deve essere convogliata sul rettangolo verde del Mannucci. Ancora una volta. Come sei mesi fa. Gregorio Luperini domani tornerà a sedersi nello spogliatoio del Pontedera. Un salto nel passato, recente, ma pur sempre passato. In granata il centrocampista scuola Sampdoria classe '94 è arrivato nell'estate del 2013: nove apparizioni alla prima stagione, poi nel campionato scorso 31 presenze e cinque reti.
In Valdera sbarca la Juventus. Paratici ha messo gli occhi su Gregorio. Luglio 2015, la firma. Il mediano tutto corsa e riccioli è un giocatore bianconero. La dirigenza della Vecchia signora decide di girarlo in prestito alla Pro Vercelli, in serie B. Appena due presenze, una grande voglia di riscatto e un desiderio, bisbigliato a voce nemmeno troppo bassa: "Voglio tornare a Pontedera". Il "mago" Paolo Giovannini ha fatto il resto. Prestito dalla Juve fino al giugno 2016.
Quali sono le sue sensazioni alla vigilia del "grande ritorno"?
«Sono contentissimo. Non vedo l'ora di rivedere i miei vecchi compagni e di conoscere quelli nuovi. È un'emozione difficile da descrivere».
A Vercelli non ha trovato molto spazio, anche se resta un giocatore della Juventus a tutti gli effetti. Quando ha pensato al "Pontedera-bis"?
«Ho iniziato a pensarci più o meno due mesi fa. Ho sperato che la trattativa si concludesse nel migliore dei modi perché per me c'è sempre stato solo il Pontedera come alternativa alla serie B».
Ha detto parecchi "No"?
«Ho avuto alcune offerte, ma non le ho prese in considerazione. Volevo tornare nell'ambiente che mi ha fatto crescere».
I tifosi hanno esultato alla notizia del suo ritorno come dopo un gol...
«Se ho scelto di tornare a Pontedera è gran parte merito loro. Mi hanno sempre fatto sentire a casa, sostenendomi anche nei momenti più difficili. Ho voglia di sentire di nuovo il loro abbraccio».
Sembra veramente al settimo cielo. Della squadra invece che dice? Ha seguito il Pontedera?
«Non ho perso nemmeno una partita. Ho visto un grande gruppo, molto più continuo nei risultati rispetto agli anni scorsi. Il Pontedera non è mai stato messo sotto da nessuno in campionato».
Crede nei play-off?
«Perché no? Abbiamo tutte le carte in regola per provare a conquistarli».
Tommaso Silvi
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