Tanto veleno nel finale dei derby
Reti nel recupero negli ultimi anni, e gli storici seggiolini del 1998
PISA. I colpi di scena finali sono una costante degli ultimi derby fra Pontedera e Pisa, su ambo i campi, ad eccezione dello 0-0 registrato nella scorsa stagione allo stadio Mannucci.
Il fattaccio del secondo pallone scagliato in campo dalla panchina nerazzurra non ha inciso minimamente sugli eventi agonistici (la sfera è stata prontamente rispedita fuori dal terreno di gioco senza che la partita venisse interrotta), mentre ha animato anche troppo il dopo gara.
Finora invece erano stati gol sul filo di lana, tutti firmati dal Pontedera, a dare una scossa alle sfide fra granata e nerazzurri, facendo finire questi ultimi sul banco degli imputati di fronte ad un risultato sfuggito per un soffio e non davanti ad un'accusa di scarsa sportività.
Gli ultimi finali. Due stagioni fa una bomba su punizione di Bartolomei (scartato dal Pisa 4 anni prima in serie D) gelò l'Arena Garibaldi a tempo abbondantemente scaduto, regalando il punto del sorpasso al Pontedera (1-2) ed al Pisa la prima sconfitta in campionato. Al ritorno, dopo una botta e risposta Arma-Picone, Mannini si illuse di aver chiuso i conti ad un minuto dalla fine, ma nel recupero Gonnelli li pareggiò definitivamente (2-2). Nello scorso campionato, oltre all'eliminazione dalla Coppa Italia ancora per mano dei cugini, di nuovo una beffa all'Arena: al vantaggio di Arma rispose Vettori al 92’ (1-1).
Più indietro nel tempo. Ricordiamo il lancio di seggiolini che interruppe il derby dell'Arena all’inizio del 1998 (il Pontedera prevalse su rigore grazie al futuro nerazzurro Venturelli) e le feroci polemiche che l'anno dopo, in una cavalcata trionfale, non risparmiarono il Pisa di D'Arrigo, contestato dopo uno 0-0 raccolto sulle rive dell'Era.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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