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Paolo Giovannini: «Granata, è una gara come tutte le altre»

Paolo Giovannini: «Granata, è una gara come tutte le altre»

Il dg del Pontedera non vuole caricare troppo il derby Pizza operato per risolvere i problemi tendinei

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PONTEDERA. Dribblare il peso mediatico dell'appuntamento e vivere la settimana con serenità. Facendo quadrato nello spogliatoio e mantenendo alta la concentrazione. A quattro giorni dal derby con il Pisa, il Pontedera si blinda sotto una campana di vetro e si lascia scivolare tutto addosso. Dalla vendita dei biglietti senza restrizioni per i tifosi nerazzurri, voluta dalla società granata per garantirsi un super incasso, alla pressione degli sportivi che contro la banda di Gattuso chiedono una prestazione al di sopra delle righe.

Ce ne sono tanti di motivi per far volare la mente lontano dal rettangolo di gioco. E mister Paolo Indiani lo sa bene. Per questo ai suoi da giorni chiede calma e determinazione. Con il Pisa è una partita con le altre. Questo è il mantra che rimbalza nello spogliatoio di Vettori e compagni. Nel frattempo la prevendita viaggia spedita verso il tutto esaurito: oggi, con tutta probabilità, arriverà l'annuncio del sold-out. La notizia che aspetta Indiani però non deve arrivare dai botteghini, ma dall'infermeria. Perché Christian Cesaretti non si è ancora del tutto ripreso dall'attacco influenzale che lo ha lasciato lontano dal campo ieri e martedì. Rientro in gruppo previsto per oggi. Se così non fosse le probabilità di vederlo titolare lunedì crollerebbero. Ai box anche Tazzari (contrattura muscolare, difficile che venga inserito nei convocati), e Pizza, che il derby della provincia se lo gusterà dalla tribuna: il centrocampista è stato operato ieri mattina per risolvere i continui fastidi tendinei. Starà fuori a lungo.

Il Dg Paolo Giovannini intanto guarda alla partitissima di lunedì e inizia da Gattuso: «Un grande uomo, che dopo tutto quello che ha vinto ha deciso di rimettersi in discussione facendo l'allenatore. Si vede che è uno abituato a guadagnarsi la pagnotta». L’analisi di Giovannini prosegue. Nel mirino Nacho Varela, anima e fantasia del Pisa: «Il suo habitat è la serie B, ma ha scelto di prendere la rincorsa da una piazza importante di Lega Pro. Ha voluto rilanciarsi ed è stato coraggioso».

Tutti i settori dello stadio sono stati messi a disposizione degli sportivi di fede nerazzurra. Il rischio è quello di vedere un Mannucci granata solo in minima parte: «Non entro nel merito delle scelte fatte dalla società. Abbiamo giocato a Salerno e a Lecce, in atmosfere infuocate e siamo stati in gradi di giocarcela alla pari. In campo non ci sono gli ultras, ci saremo noi. E faremo la nostra partita - conclude Giovannini - determinati a fare bene nel nostro stadio di casa».

Tommaso Silvi

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