Pisa, parla Battini: rispetterò tutti i miei impegni
Polemica tra Freggia e il comitato dei tifosi
PISA. Continua a tenere banco la questione societaria in casa Pisa. Martedì è tornato a parlare l’ex presidente Carlo Battini: «Ho ritenuto opportuno non entrare nel merito di quanto detto da molti circa presunte problematiche tra i soci dell’Ac Pisa 1909. E’ bene subito chiarire che nel Pisa non c’è alcun problema societario e che l’attuale amministratore unico ed il socio di maggioranza è la Carrara Holding S.r.l - continua Battini -. Sono molto dispiaciuto che ci si scordi quanto ho fatto per i colori nerazzurri non solo in termini economici, ma anche per l’impegno e la dedizione verso la squadra in maniera tangibilmente e concretamente seria. Assicuro alla piazza e alla città che adempirò a tutte le obbligazioni a mio carico e che farò sì che anche la Carrara Holding adempia. Invito tutti ad unirsi alla squadra. In particolare a concentrarsi sui prossimi impegni sportivi e ringrazio mister Gattuso per quanto sta facendo sul campo, lo esorto a non farsi distogliere da chi, per riprendere le sue parole, “si riempie la bocca con il Pisa”, parlando a sproposito di questioni societarie, ma non fa niente di “costruttivo”».
La polemica. Sempre per quanto riguarda le questioni societarie Giancarlo Freggia, indicato come probabile futuro presidente nerazzurro, intervenendo alla trasmissione “Alè Nerazzurri” ha rilasciato alcune dichiarazioni aveva detto, tra l’altro: «Tra Battini e Lucchesi ad agosto sono stati sottoscritti degli accordi che devono essere rispettati. Accordi scritti. Battini si è impegnato a ricapitalizzare la società prima della chiusura del bilancio, altrimenti, secondo i tecnicismi di rito, la società rischia il fallimento. Dal canto suo Lucchesi ed i soci che lo sostengono si erano impegnati a farsi carico di una parte dei debiti. Entro il 28 dicembre le due parti devono rispettare questo impegno. Per quanto riguarda Lucchesi, ovviamente, so che lo farà: ora tocca a Carlo Battini dimostrare di tenere veramente al Pisa». E inoltre: «Devo anche rimarcare che la città ha ed ha avuto un rappresentante tra i soci, e cioè l’avvocato Andrea Bottone del Comitato Vecchio Cuore Nerazzurro: perché nessuno ha fatto la voce grossa quando si doveva e si è consentito di incancrenire questa situazione?».
La replica. Il Comitato Vecchio Cuore Nerazzurro scrive: «Rimaniamo allibiti dalle dichiarazioni del signor Freggia. Il Comitato, come tutti sanno, è formato dagli esponenti del tifo neroazzurro: curva Nord, Centro di coordinamento, associazione Cento, diversamente abili, ed ha sempre fatto con scrupolo e coscienza il proprio ruolo per la chiarezza e la trasparenza della città di Pisa dal 2009; il tutto nonostante che il medesimo Comitato sia fuori dal cda del Pisa dal novembre 2011. Precisiamo che il Comitato è privo totalmente di poteri di decisione e di gestione dell’Ac Pisa. Noi abbiamo sempre detto le cose come stanno, prima con Battini e ora con Lucchesi. A noi interessa solo il Pisa e non prenderemo le difese né dell’uno e né dell’altro. Nei prossimi giorni - conclude la nota - ci riuniremo per valutare la cessione indietro della quota: essere strumentalizzati non lo accettiamo».
Nuovo scontro. Martedì sera un nuovo intervento televisino di Freggia ha scatenato un'ulteriore reazione, stavolta da parte dei gruppi organzizati della Curva Nord che scrivono: "Le dichiarazioni in giornata di Freggia e ancora di più quelle serali ci lasciano veramente senza parole…. Oltre ad essere prive di fondamento notiamo anche una volontà di sollevare dal problema e dalle proprie responsabilità e doveri i due soci, Lucchesi e Battini, buttandoci dentro e dando responsabilità anche al comitato.
Noi facente parte attiva del comitato abbiamo fatto tutto il possibile per incalzare Battini, per conoscere i conti e debiti. Le critiche sollevate da Freggia sono sicuramente in malafede. Come fa a dire a NOI che dovevamo vigilare?? Che non abbiamo fatto la voce grossa? Siamo stati gli unici a urlare che la società era piena di debiti, e lo abbiamo fatto con comunicati, chilometri di striscioni, cortei sotto casa dell’ex presidente, striscioni davanti alle sue ditte... Ma lei signor Freggia dov'era quando noi contestavamo? In tribuna con l’accredito di Battini? E anche non pubblicamente ma “nelle sedi opportune” Battini è stato incalzato pesantemente con richieste ufficiali di avere il bilancio, non è che potevamo rubarglielo! Ma per tutti, Freggia compreso, tutto andava bene e noi eravamo i soliti rompi coglioni (un po’ come ora)…e adesso che tutti hanno visto che avevamo ragione sulle scellerata gestione Battini, invece di darcene atto, Freggia se ne esce con questi discorsi che noi potevamo controllare di piu’?! ma lei, ripetiamo, era al fianco di Battini in quei giorni lì! Battini i suoi conti non li ha fatti MAI vedere a nessuno, nonostante richieste ufficiali e quotidiane pressioni, né a noi e nemmeno a chi si è affacciato per comprare il Pisa (vedi Ruggeri)".
Continuano gli ultrà: "L’unico che ha detto pubblicamente all’assemblea di conoscere e poter risolvere i conti e i debiti del Pisa è stato Lucchesi nella famosa assemblea, lo stesso Lucchesi che ha nominato Freggia come socio(?!) e addirittura come prossimo Presidente. Quindi i problemi risolveteli visto che siete gli unici che conoscevate i reali debiti dell'AC PISA, invece di infangare il lavoro di chi, per sola passione e senza interessi personali, in questi anni è stato sempre vigile e incalzante a differenza di chi ( per interessi personali) struscia e asseconda il padrone di turno. Ci siamo veramente stancati di questo 1% e di essere quotidianamente strumentalizzati, stiamo veramente pensando di uscire e sciogliere il Comitato, certe strumentalizzazioni e attacchi insensati e in malafede non li tolleriamo più, e agiremo di conseguenza, da ultras, non da comitato".
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