Il presidio
«Stavolta il mio Tuttocuoio si è vestito da grande club»
L’allenatore Cristiano Lucarelli elogia il modo in cui i suoi ragazzi hanno saputo interpretare la gara: sul successo ha pesato il ritorno al vecchio modulo tattico
PONTE A EGOLA. Ci sono partite che possono lasciare un segno in una stagione, la vittoria del Tuttocuoio sul Santarcangelo potrebbe essere una di quelle. Non è stata una partita scintillante, quella dei neroverdi, anzi, però i ragazzi di Cristiano Lucarelli hanno saputo leggere e interpretare la gara al meglio, dimostrando carattere e capacità di sofferenza. Il tecnico labronico a fine partita analizza la partita in maniera esauriente come al solito.
«Abbiamo ottenuto una vittoria come fanno le grandi squadre, il nostro successo ha ricordato quelli dell'Inter in serie A. Senza mettere in mostra un grande calcio, ma senza rischiare niente. In definitiva il Santarcangelo si è reso pericoloso solo con un tiro da venti metri che ha scheggiato la traversa al 5' di recupero».
Il Tuttocuoio dopo due partite giocate con il 4-3-1-2 è passato al 3-5-2, non è stata una scelta per ovviare all'assenza al centro della difesa di Francesco Colombini ( Il quale ieri ha festeggiato fra l'altro il suo ventiduesimo compleanno). «Siamo tornati al 3-5-2 per ragioni tattiche, in funzione del fatto che il Santarcangelo tendeva ad accentrarsi liberando le corsie esterne. Quindi potevamo fargli male grazie al lavoro delle nostre ali, che stanno sempre molto alte. La squadra ha giocato la gara che avevamo preparato. All'inizio della gara siamo stati bassi per non dare spazi al Santarcangelo, che io ritengo la miglior squadra vista qui all'Ettore Mannucci. Poi abbiamo dato vita ad un ottima mezzora, dove è arrivato anche il gol di Colombo».
I neroverdi come in altre circostanze hanno dimostrato di saper soffrire come conferma lo stesso tecnico «In settimana siamo stati bravi a mascherare i nostri problemi, Ricciardi ha giocato nonostante avesse avuto un intervento ad un dente, Shekiladze ha giocato nella ripresa, ma si è visto che non era in condizioni ottimali, e Caponi ha strinto i denti, visto che in settimana non si era allenato per una botta. Questi problemi li abbiamo pagati nel finale della gara, ma siamo stati bravi a tenere botta».
Una delle cose positive della serata è il ritorno al gol di capitan Colombo, per lui la rete mancava dal 9 maggio (Ultima partita della stagione scorsa contro il Santarcangelo). «Il suo apporto è fondamentale non solo in fase offensiva, ma anche per il fatto che solo la sua presenza tiene in allarme le difese avversarie».
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