Meteo
Un sacerdote in gara alla Maratona di Pisa
«Anche il podismo è fede»: Don Vincenzo Puccio, ex promessa azzurra, torna a correre dopo uno stop di 17 anni e sarà tra i favoriti
PISA. «Tutti a tifare Don Puccio che parte tra i favoriti». La gara è la prossima Maratona di Pisa (20 dicembre), l’appello viene dallo storico organIzzatore e atleta Andrea Maggini: «Conoscete la sua storia? Non poteva gareggiare ufficialmente finchè l’avvento di Papa Francesco non lo ha 'sdoganato'. Adesso è un testimonial della fede». Dopo la segnalazione di Marco Martini che aveva letto una sua intervista su la Repubblica con la quale dichiarava il suo sogno di correre la maratona di Pisa a dicembre ed il Passatore 100km a maggio 2016, la presidenza di1063AD eventi si è subito attivata ed in meno di 24 ore il sacerdote siciliano è stato iscritto e supportato, il volo aereo prenotato e Don Puccio verrà ospitato presso Casa San Tommaso dalla Curia pisana. Avrà il suo seguito di corregionali e parenti siciliani a Pisa e nel resto della Toscana che lo attendono febbrilmente: «Una delle 3000 storie fantastiche da raccontare, - dice Maggini - lunghe 42,195 (o 21,097) chilometri sulle strade pisane, da 50 paesi di tutto il mondo».
E’ runtoday.it a raccontare la storia: «Quando il podismo è liberta, solidarietà e fede». Don Vincenzo Puccio è il ‘prete maratoneta’ che il primo marzo 2015 si è classificato quinto assoluto alla Treviso Marathon. Corsa in extremis, a causa dell’annullamento per maltempo della Messina Marathon, con l’invidiabile tempo di 2h29’11”, don Vincenzo veniva da diciassette anni di stop dal mondo della corsa a causa del disaccordo della Curia, che riteneva quest’attività ‘narcisistica’.
Ma parrebbe che Papa Francesco, con la sua ascesa al soglio pontificio, abbia già cominciato a cambiare il sistema in profondità, tant’è che, ora, don Vincenzo ha ottenuto l’autorizzazione a praticare la corsa e gareggiare: «Come insegna Francesco – spiega il prete siciliano – è necessario uscire dalle quattro mura della chiesa ed andare incontro ai fedeli. Ritengo che la corsa abbia anche una forte valenza sociale: centinaia, migliaia di persone che praticano lo stesso sport meraviglioso e che condividono la stessa fatica. Dal primo all’ultimo».
Per questo motivo don Vincenzo domenica 20 dicembre correrà a Pisa. «Ho scelto di correre a Pisa – racconta – per motivi affettivi: volevo essere vicino alla mia gente, poiché a Pisa abitano molti miei parenti ed amici, lì trasferitisi per lavoro. E sarà una tappa importante per la mia marcia di avvicinamento al Passatore, che sarà la mia prima ultramaratona. In quell’occasione avrò la possibilità che in gioventù mi era stata preclusa di indossare la maglia della nazionale…». Quali le aspettative per la maratona di Pisa? «Correrla al meglio delle mie possibilità. Poi, se possibile, mi piacerebbe eguagliare il risultato della Treviso Marathon di marzo. Ma l’importante è correre sempre al massim, anche perché la corsa è un’attività meravigliosa, uno sport che mi fa sentire libero, che mi fa entrare in contatto con Dio, che mi fa entrare in comunione con gli amici…».
Continuano intanto le iscrizioni: info su www.maratonadipisa.com
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
