Il Tirreno

Pisa

Nacho Varela, il terzo uruguaiano in nerazzurro

Nacho Varela, il terzo uruguaiano in nerazzurro

Dopo il mitologico Caraballo e la meteora Masiero, è il primo ad aver segnato in gare ufficiali

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. E' il terzo uruguayano della storia del Pisa ma in questo avvio di campionato ha già fatto meglio dei suoi predecessori. Stiamo parlando del 24enne Ignacio Lores Varela; detto Nacho come Castillo, l'argentino che all'ombra della Torre ha scritto un pezzo di storia importante.

Lores Varela arriva a Pisa dal Palermo all'ultimo minuto della finestra estiva del calcio mercato ed è stato fortemente voluto da Gattuso che lo ha avuto con se nella sua breve esperienza in rosanero. Mancino puro, nasce trequartista nello Sporting Defensor di Montevideo con cui arriva a giocare nel 2011 la finale scudetto allo stadio Centenario contro il Nacional del Chino Recoba che si impone per 1-0. Sempre nel 2011 Zamparini lo nota al mondiale Under 20 in Colombia e lo porta a Palermo. Con il passare degli anni diventa un esterno d'attacco, impiegato sia a destra che a sinistra, ma solo Mangia e Gattuso credono in lui così finisce più volte in prestito. Botev Vratsva e Cska Sofia in Bulgaria, poi sei mesi al Bari nel 2014 assieme a Cani, infine Vicenza e Varese nella scorsa stagione prima dell'approdo in nerazzurro.

Le prime due settimane non sono facili visto che deve smaltire alcuni guai fisici. Debutta nel quarto d'ora finale contro l'Ancona e mostra subito le sue qualità nello stretto e nel dribbling. La svolta arriva con il Tuttocuoio: entra al 53' per Frugoli e al primo pallone finta Colombini e mette alle Spalle di Feola il gol vittoria. Parte titolare nelle trasferte di Teramo e Carrara, meglio nella seconda dove costringe Lagomarsini al fallo da espulsione .

Lores Varela è il terzo uruguayano della storia del Pisa e il primo ad andare a segno in gare ufficiali. I suoi predecessori sono Matias Masiero, 6 presenze ma una sola volta titolare nella stagione 2008-2009, e il mitologico Jorge Washington Caraballo che totalizzò 7 gettoni nella stagione 1982-83 in serie A. Arrivato a Pisa dipinto come l'erede di Schiaffino se ne andò dopo 9 mesi tra mille leggende metropolitane. A proposito di leggende vere il nostro Lores Varela porta un cognome pesante, da parte di madre: Obdulio Varela fu infatti il capitano dell'Uruguay che vinse il Mondiale in casa del Brasile nel 1950. Il celebre maracanazo.

Andrea Chiavacci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web