Il Tirreno

Pisa

Mannini torna all’ala e si scopre anche mago delle punizioni

Mannini torna all’ala e si scopre anche mago delle punizioni

Il modulo 4-4-2 scelto nella partita di Santarcangelo lo ha riportato nella posizione di campo che preferisce

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Daniele Mannini torna all’antico, sfrecciando come in gioventù sulle fasce laterali. Il 4-4-2 ha avuto il pregio di restituire al calciatore pisano il ruolo più congeniale di quarto centrocampista (di sinistra o di destra), quello degli esordi nerazzurri con Gianni Simonelli e della stagione più brillante in serie A, il 2009-10, quando l’esterno pisano sfiorò la Nazionale nella Sampdoria di Del Neri. Le prestazioni vanno di conseguenza, vigorose e brillanti almeno fin quando il serbatoio non finisce in rosso, a causa di una condizione atletica ancora da finalizzare. Al suo primo ritorno a Pisa nel gennaio 2004, il figlio d’arte venne impiegato in tanti ruoli di tutti e tre reparti non trovando, salvo brevi scampoli di partita, né da Cozza, né da Menichini, il sistema di gioco più adatto ad esaltare le sue qualità. L’ideale sarebbe stato il Pisa di Dino Pagliari, ma il mister marchigiano era stato esonerato poche settimane prima (nel dicembre 2004), conosciuto poi da Mannini a Lecce, sebbene solo per 5 giornate.

Mannini vs Gattuso. Forse il tecnico calabrese, collocando Mannini sulla fascia destra, ha ripensato al brutto scherzetto che il suo futuro calciatore gli giocò il 18 aprile 2010. Alla quint’ultima giornata di serie A il Milan era in scia di Roma e Inter in zona scudetto. I rossoneri erano passati in vantaggio con Borriello, ma vennero rimontati da un rigore di Cassano, sorpassati a tempo scaduto da un’incornata di Pazzini ed esclusi dalla corsa per la vetta, che alla fine incoronò l’Inter del Triplete. Chi fu a crossare sulla testa del centravanti? Daniele Mannini (subentrato al 65’) con un traversone scoccato proprio dalla fascia destra.

Ciliegina su punizione. Del centrocampista tutti conoscevano la grinta, il talento, la duttilità e la corsa, ma in pochi potevano sospettare le doti balistiche su calcio da fermo, quasi mai esibite a Pisa. Le prove generali sfiorando il gol ad Arezzo e la prima trasformazione a Santarcangelo, in una specialità provvidenziale per sbloccare le gare più intricate.

Quante rimonte subite. Purtroppo le gioie nerazzurre di Mannini spesso sono rovinate dai risultati della squadra. E’ accaduto per 4 delle 7 reti in gare ufficiali. Prima di domenica scorsa, un altro 2-2 a Pontedera nel 2004: allora lìex viareggino segnò il gol del 2-1 all’86’, ma i granata pareggiarono 3’ dopo. Nel 2003-04 a Pistoia andò ancora peggio: dopo il raddoppio di Mannini, gli arancioni ribaltarono da 0-2 a 3-2. In Pisa-Cesena rimediò al primo vantaggio dei romagnoli, ma non al secondo (1-2).

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web