Il Tirreno

Pisa

Gattuso-Lucarelli sfida nella sfida

di Stefano Scarpetti
Gattuso-Lucarelli sfida nella sfida

L’allenatore dei neroverdi presenta il match dell’Arena

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PONTE A EGOLA. Una sfida nella sfida: quella tra Gennaro Gattuso e Cristiano Lucarelli. Il derby tra Pisa e Tuttocuoio sarà anche questo. Un duello a distanza tra ex compagni di Nazionale. Ma non solo: due amici che hanno percorso insieme la parte iniziale della carriera, fatta di tante speranze e tanti sogni, poi realizzati. Si ritroveranno in una veste diversa dopo numerosi incroci da calciatori. Lucarelli è livornese e questo può mettere altro sale nella partita, che per le due formazioni ha un peso indubbiamente diverso.

Dopo la bella vittoria di domenica, il Tuttocuoio si prepara al match dell’Arena contro i nerazzurri che vogliono rifarsi subito della beffa con il Santarcangelo.

Ma ecco quali sono le aspettative di Cristiano Lucarelli, tecnico dei neroverdi, che tornerà a sfidare il Pisa a distanza di due anni: l’ultima volta con il Viareggio si impose per 1-0 (era il 22 dicembre 2013), con una rete di Ighli Vannucchi all’89’.

Lucarelli, arriva una delle trasferte più difficili e allo stesso tempo affascinanti del campionato: Pisa può essere definita una prova di maturità?

«Sicuramente dopo una vittoria spero che la squadra si sia sbloccata e non si senta appagata. Mi aspetto risposte importanti in termini di crescita del gruppo e di gestione di un certo tipo di gara. Non è fondamentale il risultato, è importante quello che sapremo dimostrare sul campo».

Lei è livornese e sappiamo i rapporti esistenti con Pisa: come vive questa rivalità?

«Questo fatto per me ha un aspetto decisamente marginale, ora sono allenatore del Tuttocuoio e penso solo a fare il bene per la compagine di Ponte a Egola. Per quello che riguarda le cose fuori dal campo ho un desiderio: venendo all’Arena ho avuto modo di conoscere Gianluca, un ultras del Pisa che lotta contro una malattia molto seria, e mi auguro che possa essere presente in curva Nord e mi possa offendere...».

Troverà sull'altra panchina Gennaro Gattuso, con cui ha giocato contro molte volte e ci ha giocato insieme con la maglia della nazionale...

«Non solo, Gennaro lo conosco da venti anni: quando avevamo 17 anni, siamo stati insieme per 24 mesi a Perugia alla scuola calcio, è una persona spontanea e molto simpatica».

Ricorda qualche aneddoto?

«Innumerevoli, lui già a quell’età sentiva le partite in maniera incredibile. Quando giocava la domenica mattina girava con un paio di zoccoli e svegliava tutti, e io lo prendevo in giro. Sono contento che sia in una piazza importante come Pisa, sarà bello ritrovarlo».

Cosa teme del Pisa?

«Temo tutto e niente di particolare, perché la pressione sarà sulla squadra nerazzurra, se teniamo botta la prima mezzora, loro si possono innervosire. Comunque è il Pisa a dover vincere a tutti i costi: a noi, se perdiamo, nessuno dice niente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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