Il presidio
«Ci vuole pazienza. E recuperare Cesaretti»
Donnini, presidente del Pontedera: la salvezza è alla portata e dobbiamo far crescere i giovani
PONTEDERA. Era da mettere in conto in una stagione che può definirsi come l’anno zero del Pontedera. Lo conferma il presidente Gianfranco Donnini. «Dobbiamo mettere in conto tante cose - spiega - a cominciare dal fatto che siamo una squadra giovane. A Savona l’età media dei nostri ragazzi era di 21 anni. Poi ci sono i cambi di giocatori e modulo. Siamo tutta un’altra squadra rispetto all’anno scorso e le caratteristiche dei nuovi hanno portato il mister a cambiare sistema di gioco. Il 3-5-2 era collaudato, con il 4-3-3 bisogna trovare il giusto amalgama».
Ultimo aspetto, ma non meno importante: i tifosi granata devono ancora vedere il miglior Cesaretti. Dopo le partenze di Grassi e Caponi a gennaio, l’attaccante lucchese si caricò il Pontedera sulle spalle trascinandolo alla salvezza in largo anticipo. Serviranno ancora le sue giocate per tenere a galla i granata.
«Purtroppo non è ancora in condizione - dice Donnini - ma un leader come Cesaretti è fondamentale». Che, il presidente ci tiene a ricordarlo, resta la salvezza: «Dobbiamo dare tempo a Indiani di lavorare, sono convinto che una salvezza tranquilla è alla nostra portata. Dobbiamo pensare a rimanere in Lega Pro e far crescere il settore giovanile. Per questo sono felicissimo per il nuovo campo in sintetico che inaugureremo venerdì all’Oltrera».
Lorenzo Lazzerini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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