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Pisa

Bisogna crescere in condizione e cattiveria

Bisogna crescere in condizione e cattiveria

Troppo fioretto, niente spada. Tutto il contrario dei dettami di Gattuso. Un avvio da grande squadra: rapidità, classe e concretezza. Ne fanno fede i due gol capolavoro di Starita e Mannini. Poi un...

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Troppo fioretto, niente spada. Tutto il contrario dei dettami di Gattuso. Un avvio da grande squadra: rapidità, classe e concretezza. Ne fanno fede i due gol capolavoro di Starita e Mannini. Poi un affievolimento progressivo, fino a un secondo tempo da dimenticare. Paghiamo tremendamente il rodaggio: siamo ancora al 70% e contro avversari che lottano strenuamente si può andare in crisi. Pisa forte in potenza, tremebondo in atto. Nessun ammonito tra i nerazzurri: un dato inquietante. Senza cattiveria agonistica non si vincono i campionati o giù di lì. Gattuso, crediamo, correggerà questa propensione del Pisa a piacersi più che a legnare, quando ci vuole. Peccato, perché perdere due punti sprecando il doppio vantaggio è un vizio da cacciar via. I nerazzurri, ripetiamo, sembrano a tratti una compagine di categoria superiore, ma senza nerbo. C'è tempo per migliorare, d'altronde la squadra è ancora in costruzione.

La Spal intanto fugge via, ma dobbiamo non guardarla, cercando ora di vincere assolutamente il prossimo incontro in casa col Tuttocuoio e tentare l'impresa a Teramo il mercoledì successivo. C'è tempo per rimediare, ma occorre crescere in condizione, ritmo e cattiveria.

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