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Starita è sicuro: «Ci aspettano al varco»
L’esterno sinistro: non prenderemo l’impegno sottogamba
PISA. Ernesto Starita si sta confermando un punto fermo nello scacchiere di Gennaro Gattuso. L'esterno sinistro napoletano classe 1996 è alla prima esperienza in Lega Pro, arriva in prestito dalla Pro Vercelli, ma appare già pronto per la categoria e per gare calde come quella di sabato scorso, da lui stesso definita la battaglia di Arezzo: « E' stata una gara molto combattuta- afferma Starita- dove abbiamo lottato su ogni pallone. Alla fine sono queste le partite che ci servono per maturare e il punto portato a casa può ritenersi molto positivo».
Dopo l'esordio vincente con il Prato Gattuso disse proprio che si aspettava una maggiore cattiveria da te e dai giovani. Sotto questo aspetto siete migliorati?
«E’ vero, bisogna essere più cattivi in certe situazioni. Penso però che anche su quell'aspetto siamo sulla buona strada come si è visto ad Arezzo. Io ho lottato con un giocatore come Monaco molto più grosso di me. Anche quando sbaglio qualche passaggio cerco subito di andare sotto l'avversario e riconquistare palla».
Il ricordo più bello di questi primi mesi?
«Pisa-Prato: esordire tra i professionisti davanti a quasi 8mila spettatori è stato molto emozionante».
Che gara sarà a Santarcangelo?
«Stiamo lavorando per studiare l'avversario che non va certo preso sottogamba, visti i tre pareggi ottenuti finora. Giocheremo in uno stadio piccolo e ci aspettano al varco come la squadra da battere, ma questo non ci spaventa».
Come stanno i tuoi compagni reduci da qualche acciacco?
«Stanno tutti recuperando. E' importante avere più giocatori a disposizione. Siamo un gruppo dove anche chi parte dalla panchina conta come il titolare».
Andrea Chiavacci
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