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Pisa

Un 4-3-3 fatto di corsa, grinta ed inserimenti

Un 4-3-3 fatto di corsa, grinta ed inserimenti

Nella partita con il Prato le prime indicazioni sulle idee di Gattuso per una squadra competitiva

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PISA. Prima uscita ufficiale per il 4-3-3 di Gattuso. I meccanismi ovviamente sono ancora da oliare, in un sistema di gioco introdotto dal 20 agosto in una squadra completata nelle settimane successive. L’impianto però si inizia ad intravedere, in attesa che alcuni big raggiungano la migliore condizione fisica.

Più 4-5-1 che 4-3-3. Il tridente puro è il pane di Zdenek Zeman, che segna e subisce gol in ampie quantità. Gattuso, più che il 4-3-3 del tecnico boemo, propone un 4-5-1, attaccando con 3 punte e il supporto di esterni e mezzali, ma ripiegando con 5 centrocampisti in fase di non possesso e il solo Cani come riferimento offensivo. Un dispositivo compatto, funzionale alle riproposizioni in verticale che l’ex milanista, fin dalle sue prime dichiarazioni, ha individuato come ricetta per far bene in Lega Pro. Peralta e Starita, giovanissimi e forti di una preparazione atletica svolta fin dal ritiro di Bientina, hanno interpretato perfettamente la doppia fase, tornando prontamente in mediana e proiettandosi nuovamente in avanti al recupero della sfera. Un lavoro che sarà riservato a Lupoli e Varela, chiamati a correre, ma anche a mantenere lucidità per colpire negli ultimi metri.

Schermo davanti alla difesa. Di Tacchio si è collocato davanti alla retroguardia, non di rado arretrando nelle vicinanze della linea a quattro. Verosimilmente con la condizione fisica crescerà anche il contributo alla fase di costruzione, lasciata contro il Prato soprattutto agli inserimenti di Verna e Ricci, in attesa di Mannini, possibile mezzala, anche se l’esterno pisano davanti ai lanieri è stato collocato nel tridente. Più da regista l’interpretazione offerta da Ricci al ruolo di centromediano nella fase finale dell’incontro, dopo l’inserimento di Sanseverino al posto di Di Tacchio.

Fluidificante di sinistra. Il Pisa ha spinto soprattutto sulla corsia mancina, colpendo poi a destra con due gol realizzati dal secondo palo, dove hanno finalizzato Verna e Lupoli. Forgacs è stato la freccia di sinistra. Ora si giocherà la maglia con Fautario, che dopo la squalifica tornerà a disposizione nel match di Teramo. Più guardingo il terzino destro Stefano Dicuonzo.

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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