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Riecco Teramo e Savona ma può cambiare tutto
Tavecchio è sicuro: il formato della Lega deve restare a 54 e domenica si gioca Giovedì però il Coni discute il ricorso del Seregno per rifare i gironi di 20 squadre
MILANO. Domenica sera alle 20.30 il Pisa giocherà in casa con il Prato. Tavecchio ne è sicuro, la società nerazzurra pure. Ma attenzione perché giovedì potrebbe tornare tutto in ballo: vi spieghiamo perché.
Come riferiamo nelle pagine dello Sport nazionale, ieri all’Expo il Consiglio federale ha recepito le decisioni degli organi di giustizia sportiva: Virtus Entella ed Ascoli in B al posto di Catania (-9 punti)e Teramo (-6) che giocheranno con penalizzazione in Lega Pro; in terza serie entrano anche Pro Patria e Messina al posto di Torres e Vigor Lamezia mentre il Monopoli sostituisce il Castiglione non iscritto; torna anche il Savona, che dovrebbe nella prima giornata dovrebbe sostituire la Torres come società ospitante nella gara del Pontedera (il Tuttocuoio invece gioca in casa contro il Rimini) .
«Il consiglio federale di oggi è importante nella misura in cui ha assestato l'inizio del campionato. Siamo pronti per aprire la stagione, - ha commentato il presidente della Figc Carlo Tavecchio. - Per noi la Lega Pro partirà a 54 squadre, salvo decisioni extracalcistiche che però sarebbero contro il buon senso. L’obiettivo è mettere in campo allenatori, giocatori, fisco pagati e club in grado di giocare i campionati evitando di trovarsi in condizioni particolari. Chi vuole giocare in Lega Pro deve pagare 500 mila euro per il ripescaggio. L'indirizzo strategico dato dalle leghe è quello di ridurre il numero delle squadre professionistiche. Se al primo segno di riduzione ci mettiamo a fare opposizioni, come faremo a fare la riforma?».
Ma il busillis sta proprio qui: giovedì il Seregno, il Forlì e altri club compariranno davanti alla Corte di Giustizia del Coni, alla quale chiederanno di imporre alla Figc il rispetto del format di Lega Pro a 60 squadre - oggi sarebbero 54 - come previsto dall'articolo 49 delle Noif.
Spiega in una nota il presidente del Forlì Stefano Fabbri: «Alla luce del ricorso presentato dal Seregno Calcio, è interesse di tutte le società partecipanti ai Campionati di Lega Pro, Serie D e Dilettantistici in generale, che il numero di partecipanti alla terza Serie venga integrato a 60 squadre. Siamo pronti ad intraprendere una battaglia legale affinché valga il rispetto delle norme e non di altri interessi».
L’Assocalciatori da parte sua non ha dubbi: «Nel Consiglio federale - dice il presidente Damiano Tommasi - abbiamo preso atto delle attuali 54 squadre iscritte alla Lega Pro e abbiamo ribadito che il format del campionato rimane a 60».
Intanto l'esecutivo della Figc ha deciso che i club (Virtus Entella e Ascoli in Serie B, Pro Patria, Messina e Monopoli in Lega Pro) dovranno formalizzare l'iscrizione entro il 10 settembre, e poi avranno altri 10 giorni per il mercato. Per tutte le altre, il mercato è finito ieri sera.
Il Teramo e il Lamezia intanto faranno ricorso al Collegio di Garanzia del Coni chiedendo la riforma delle sentenze che li riguardano e l'urgente sospensione dei suoi effetti. (a.sc.)
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