“Cara” Lega Pro, quanto mi costi! Almeno 3 milioni
Il Pisa ha delle spese superiori alla concorrenza Può risparmiare sui giocatori ma non sullo stadio
PISA. Serie C, quanto mi costi? Il monte stipendi ovviamente ognuno lo decide da sé: si possono spendere 5,9 milioni di euro come ha fatto il Pisa dell'anno scorso, oppure i circa 2 milioni che ha speso nella stagione 2012-13 e anche nel 2013-14 (arrivando una volta in finale e una volta in semifinale). Ma i costi sono anche altri. Proviamo a vederli tutti, capitolo per capitolo.
INGAGGI DEI GIOCATORI. Le rose sono di 24 giocatori. Il contratto minimo annuale, in serie C, è di 26.036 euro lordi (18.345 netti). Che per il club diventano, data la tassazione per gli oneri sociali (36%), circa 35mila. Lo stipendio minimo lordo scende a 19.785 euro per i giocatori col primo contratto e per gli Under 23, a 14.058 per gli Under 19 e a 10.413 per i giovani di serie in addestramento tecnico (precontratto). In teoria, con 14 Over e 10 Under si potrebbero spendere anche "soli" 750mila (490.000 + 260.000). Il problema è che con tutti giocatori al minimo di stipendio, non si va lontano. Un buon direttore generale (direttore sportivo vi dirà che spendendo da 1,8 a 2,5 milioni si può fare una squadra da alta classifica se si indovina il doppio jolly con i giovani: ovvero che siano bravi e che portino premi di valorizzazione se in prestito da grossi club. Il Pisa ci riuscì ad esempio con Sepe, Gatto, Rizzo, Suagher, Barberis, Goldaniga e Provedel. Naturalmente qui non affrontiamo il discorso dei giocatori "con lo sponsor", cioè il papà o l'azienda del papà che pur di fare giocare il bimbo gli paga lui lo stipendio e aggiunge anche qualcosa. Succede nelle giovanili e anche in prima squadra. Attenzione, inoltre: più lo stipendio è grosso, più salgono le tasse. Un giocatore con un ingaggio netto di 100mila euro, alla società costa oltre 200mila.
LE ALTRE VOCI. Tecnici e direttori: tenendoci bassi, un allenatore, un vice, un Dg e un Ds possono costare in tutto sui 250mila euro, più 100mila per lo staff (preparatori portieri, massaggiatori, fisioterapisti, magazzinieri). Giovanili: se si paga un rimborso spese simbolico agli allenatori e le trasferte si fanno in modo spartano, stimiamo 120mila euro stagionali per tre squadre obbligatorie. Spese per lo stadio: in realtà piccole, con 150mila euro si può pensare di coprire i costi di convenzione, biglietterie con i biglietti nominativi, costo della sicurezza per steward, vigili del fuoco e così via. Ritiri: fra precampionato, gare casalinghe e trasferte se la Lega non fa gironi fantasiosi calcoliamo 200mila euro. Visite mediche e assicurazioni: altri 70mila euro. Spese di Lega: 50 mila euro. Iscrizione e fidejussione: 40mila di iscrizione più 3.500 euro se la banca si accontenta di poco per la fidejussione. Naturalmente bisogna tenere bloccati per un anno 400mila euro in quella banca. Segreteria e sede: 100mila euro se ci si accontenta di un segretario, un addetto stampa e un impiegato, tutti al minimo, più affitto, utenze e spese correnti.
Questi calcoli non valgono per città come Pisa, dove si può risparmiare, con una gestione oculata, solo sugli stipendi (salva necessità "ambientale" di presentare squadre dignitose). Altri costi - sicurezza, steward e simili - sono per forza superiori ai minimi, altrimenti al Pisa viene negata l'agibilità dello stadio.
IN SINTESI… Un club "piccolo" e senza stress da risultati può anche dare una gestione da 1,6 milioni l'anno: diciamo 800mila euro per gli stipendi dei tesserati e altrettanti per l'attività societaria. Un club come il Pisa non può spendere meno di 3-3,5 milioni: 1,8-2 per la squadra e 1,5-1,8 per tutto il resto. E le entrate? Può sperare in 6-800mila euro netti da incassi più abbonamenti (con almeno 4.500 spettatori a partita), altrettanti come contributi dalla Lega (facendo giocare molti giovani) e 5-600mila da sponsor, pubblicità e marketing.
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