Il Tirreno

Pisa

“Cara” Lega Pro, quanto mi costi! Almeno 3 milioni

di Antonio Scuglia
“Cara” Lega Pro, quanto mi costi! Almeno 3 milioni

Il Pisa ha delle spese superiori alla concorrenza Può risparmiare sui giocatori ma non sullo stadio

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PISA. Serie C, quanto mi costi? Il monte stipendi ovviamente ognuno lo decide da sé: si possono spendere 5,9 milioni di euro come ha fatto il Pisa dell'anno scorso, oppure i circa 2 milioni che ha speso nella stagione 2012-13 e anche nel 2013-14 (arrivando una volta in finale e una volta in semifinale). Ma i costi sono anche altri. Proviamo a vederli tutti, capitolo per capitolo.

INGAGGI DEI GIOCATORI. Le rose sono di 24 giocatori. Il contratto minimo annuale, in serie C, è di 26.036 euro lordi (18.345 netti). Che per il club diventano, data la tassazione per gli oneri sociali (36%), circa 35mila. Lo stipendio minimo lordo scende a 19.785 euro per i giocatori col primo contratto e per gli Under 23, a 14.058 per gli Under 19 e a 10.413 per i giovani di serie in addestramento tecnico (precontratto). In teoria, con 14 Over e 10 Under si potrebbero spendere anche "soli" 750mila (490.000 + 260.000). Il problema è che con tutti giocatori al minimo di stipendio, non si va lontano. Un buon direttore generale (direttore sportivo vi dirà che spendendo da 1,8 a 2,5 milioni si può fare una squadra da alta classifica se si indovina il doppio jolly con i giovani: ovvero che siano bravi e che portino premi di valorizzazione se in prestito da grossi club. Il Pisa ci riuscì ad esempio con Sepe, Gatto, Rizzo, Suagher, Barberis, Goldaniga e Provedel. Naturalmente qui non affrontiamo il discorso dei giocatori "con lo sponsor", cioè il papà o l'azienda del papà che pur di fare giocare il bimbo gli paga lui lo stipendio e aggiunge anche qualcosa. Succede nelle giovanili e anche in prima squadra. Attenzione, inoltre: più lo stipendio è grosso, più salgono le tasse. Un giocatore con un ingaggio netto di 100mila euro, alla società costa oltre 200mila.

LE ALTRE VOCI. Tecnici e direttori: tenendoci bassi, un allenatore, un vice, un Dg e un Ds possono costare in tutto sui 250mila euro, più 100mila per lo staff (preparatori portieri, massaggiatori, fisioterapisti, magazzinieri). Giovanili: se si paga un rimborso spese simbolico agli allenatori e le trasferte si fanno in modo spartano, stimiamo 120mila euro stagionali per tre squadre obbligatorie. Spese per lo stadio: in realtà piccole, con 150mila euro si può pensare di coprire i costi di convenzione, biglietterie con i biglietti nominativi, costo della sicurezza per steward, vigili del fuoco e così via. Ritiri: fra precampionato, gare casalinghe e trasferte se la Lega non fa gironi fantasiosi calcoliamo 200mila euro. Visite mediche e assicurazioni: altri 70mila euro. Spese di Lega: 50 mila euro. Iscrizione e fidejussione: 40mila di iscrizione più 3.500 euro se la banca si accontenta di poco per la fidejussione. Naturalmente bisogna tenere bloccati per un anno 400mila euro in quella banca. Segreteria e sede: 100mila euro se ci si accontenta di un segretario, un addetto stampa e un impiegato, tutti al minimo, più affitto, utenze e spese correnti.

Questi calcoli non valgono per città come Pisa, dove si può risparmiare, con una gestione oculata, solo sugli stipendi (salva necessità "ambientale" di presentare squadre dignitose). Altri costi - sicurezza, steward e simili - sono per forza superiori ai minimi, altrimenti al Pisa viene negata l'agibilità dello stadio.

IN SINTESI… Un club "piccolo" e senza stress da risultati può anche dare una gestione da 1,6 milioni l'anno: diciamo 800mila euro per gli stipendi dei tesserati e altrettanti per l'attività societaria. Un club come il Pisa non può spendere meno di 3-3,5 milioni: 1,8-2 per la squadra e 1,5-1,8 per tutto il resto. E le entrate? Può sperare in 6-800mila euro netti da incassi più abbonamenti (con almeno 4.500 spettatori a partita), altrettanti come contributi dalla Lega (facendo giocare molti giovani) e 5-600mila da sponsor, pubblicità e marketing.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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