Un salto all’indietro: risale al 1993 il benservito a Giorgio Rumignani
PISA. Esoneri estivi a due passi dalle spiagge. Per trovare un altro cambio tecnico nel mese di agosto bisogna tornare all'estate 1993, quando Giorgio Rumignani ricevette il benservito da Romeo...
PISA. Esoneri estivi a due passi dalle spiagge. Per trovare un altro cambio tecnico nel mese di agosto bisogna tornare all'estate 1993, quando Giorgio Rumignani ricevette il benservito da Romeo Anconetani, che lo sostituì con Walter Nicoletti. Curiosamente anche allora lo sfondo fu un'amichevole in Versilia, ma in circostanze completamente diverse. Il turbolento addio fra Romeo e Rumignani avvenne in occasione di un'amichevole a Forte dei Marmi per divergenze di vedute sull'impiego del centravanti Giacomo Lorenzini. Stavolta a Viareggio l'ultima uscita di Favarin da allenatore del Pisa, avendo comunque ricevuto da Lucchesi il riconoscimento morale del buon lavoro svolto.
Altra curiosità: Forte dei Marmi sarà ancora protagonista, come primo teatro del nuovo corso tecnico (domani alle 17). Per la seconda volta Giancarlo Favarin si vede sfilare il Pisa da sotto il naso. Nell'estate 2001 non arrivò neppure a firmare il contratto: gli venne preferito il giovane tecnico Guido Carboni, ex Genoa come il direttore generale Stefano Braghin ed un gruppetto di giocatori (Anaclerio, Bolla e Atzeni), dopo che anche l'allora diesse rossoblu Renzo Castagnini era sembrato in procinto di accordarsi con il Pisa. Un altro momento di passaggio e di incertezza, al crepuscolo della gestione Gerbi-Posarelli. Stavolta il mister marinese ha rinunciato a rimanere ad Andria (dove era l'eroe-promozione), ha tenuto duro quando la società rischiava la cancellazione e ha guidato la squadra per un mese, proteggendola dai terremoti delle ultime settimane e riuscendo a trasmettere organizzazione e grinta ad un organico largamente incompleto. Un licenziamento senza giusta causa, come di fatto ha ammesso Lucchesi nei giorni scorsi quando già si ventilava l'ipotesi: «So che Favarin è una brava persona e quanto ha voluto allenare il Pisa. Mi sembra di portargli via il gelato mentre inizia a leccarlo. Quando ci siamo visti la prima volta ci siamo guardati negli occhi e da uomini di calcio ci siamo capiti immediatamente». Logiche, giuste o sbagliate, ma naturali del mondo del pallone hanno portato a questo avvicendamento. (m.b.)
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