Italia
Il galantuomo Favarin tiferà per il suo Pisa e per Rino Gattuso
di ANTONIO SCUGLIA Giancarlo Favarin è stato sedotto e abbandonato dal Pisa non una ma due volte. I nostri lettori ricordano la prima circostanza: era il Pisa di Gerbi e Posarelli, D’Arrigo era...
di ANTONIO SCUGLIA
Giancarlo Favarin è stato sedotto e abbandonato dal Pisa non una ma due volte. I nostri lettori ricordano la prima circostanza: era il Pisa di Gerbi e Posarelli, D’Arrigo era appena andato via e bisognava trovare un sostituto all’altezza. La scelta cadde su questo allenatore pisano, che aveva fatto benissimo altrove con pochi soldi a disposizione portando il Castelnuovo fra i professionisti. Favarin si mise a disposizione, attese per quindici giorni la chiamata per firmare il contratto e poi seppe che era stato scelto... Carboni (che durò poche settimane). Favarin non fece polemiche ma proseguì altrove la propria carriera, che negli ultimi sette anni lo ha visto vincere quattro campionati. Finalmente la chiamata dal Pisa è arrivata, e con essa anche la firma per un biennale.
Battini lo ha voluto fortemente, gli ha detto che il budget sarebbe stato basso ma il mister, tifoso nerazzurro, ha ascoltato la voce del cuore e non quella della ragione. Purtroppom l’ormai ex presidente aveva omesso due dettagli: il primo era che il “low cost” significava zero lire, il secondo era che il club si trovava sull’orlo della catastrofe ed era necessario venderlo prima di chiudere baracca.
E così Favarin ha passato un mese e mezzo da incubo, senza abbandonare la nave anche se la squadra lasciata a metà, molti giocatori che arrivavano da fuori ma non avevano un alloggio in zona né i soldi per pagarsi da mangiare (e infatti lui e il direttore Cerminara li hanno dovuti aiutare anche in questo), e infine l’annuncio che il Pisa era stato acquistato da una nuova società con un progetto tecnico già definito.
Eppure, Lucchesi ci ha pensato quattro giorni prima della decisione finale. «Favarin mi ha fatto un’ottima impressione come persona e lo conoscevo già come un bravo allenatore. Non ha fatto errori, né tenuto comportamenti sbagliati», ha detto il nuovo presidente. «Ma bisognava decidere perché il mercato va completato al più presto e c’è tanto, tanto da fare. Per me, il Pisa è a disposizione di Favarin, la scelta è stata necessaria ma dolorosa».
La squadra è largamente incompleta - oggi farebbe fatica anche in serie D - e anche sovrabbondante di giocatori, molti dei quali sono arrivati (e non certo per scelta di Favarin) senza sufficienti motivazioni tecniche. La nuova società quindi deve ripartire anche sul piano tecnico e rivoluzionare la rosa; la scelta di Gattuso, che in questo progetto si impegna anche in prima persona e non solo come allenatore, non era più rinviabile.
Anche a Carrara, dove la cordata Lucchesi alla fine non acquistò il club per incompatibilità con un nuovo socio, l’ex milanista era descritto come una delle menti dell’operazione, potendo portare con sé entusiasmo, interesse dei media e capacità di attirare finanziatori. Le critiche che abbiamo letto nei suoi confronti sono “non informate”: nel Sion (serie A svizzera) non è stato fortunato, ma a Palermo è stato esonerato da un presidente che esonererebbe anche Guardiola e Mourinho, e a Creta ha tenuto in vita per mesi con eccezionale dignità una squadra che apparte. neva a una società moribonda (e che non pagava gli stipendi). Gattuso potrà dare moltissimo al Pisa e si lancia in questa avventura con convinzione totale. Anche perché la fiducia reciproca con Lucchesi è totale.
Il nostro discorso su Favarin quindi non ha niente a che vedere con la scelta tecnica di Gattuso: ogni società, dopotutto, deve avere un mister sul quale puntare con convinzione. Noi parliamo di Favarin professionista e uomo: professionista serio e uomo di grande spessore e di eccezionale dignità. L’esonero prima della prima di campionato gli consente almeno di poter firmare con qualsiasi altro club, subito o a stagione in corso. Ma anche se finisse in serie A, siamo convinti che lui avrebbe preferito il Pisa. E ci spingiamo oltre: se Favarin è la persona e il tifoso che conosciamo e apprezziamo da tanti anni, tiferà per il Pisa e per Gattuso.
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