Lo sprint di Ruggeri, accordo più vicino
Domani l’incontro decisivo con Battini: l’industriale in città per accelerare l’acquisizione della maggioranza del club
PISA. «È già stato in città». E poi: «Domani, lunedì, l’incontro decisivo, ma le parti sono vicine». Prima sussurri, quindi indiscrezioni sempre più tambureggianti. Alessandro Ruggeri, imprenditore bergamasco, già presidente dell’Atalanta, spinge per diventare il nuovo proprietario dell’Ac Pisa 1909. O, almeno, il socio di maggioranza. La base della trattativa con Carlo Battini sembra essere ancora per l’80 per cento del club. Altra voce ricorrente: Ruggeri non sarebbe da solo in questo tentativo, ma affiancato da altri imprenditori.
Pisa sportiva sta con le antenne dritte. La svolta è nell’aria dopo settimane difficili e un mercato sotto tono. Gli stessi beninformati parlano di blitz di Ruggeri ieri in città, dopo essere sbarcato all’aeroporto Galilei con un volo privato. «L’ex patron dell’Atalanta ha una gran voglia di rientrare nel calcio», confermano a Bergamo. Ruggeri aveva provato recentemente ad entrare nella Sampdoria, come spieghiamo nell’articolo sopra, ma affrontare in prima persona una nuova esperienza, anche se in Lega Pro, però in una piazza calda ed importante come Pisa, sarebbe per il giovane industriale ben diverso.
La notizia dei negoziati in corso con Battini è rimbalzata anche dalle sue parti, a Bergamo, dove Ruggeri porta avanti l’azienda di famiglia. Chi lo conosce bene, lo descrive come «un imprenditore già pronto a seguire le orme del padre, maturo, ambizioso ed intraprendente. Essere il nuovo proprietario del Pisa non gli peserebbe affatto, anzi sarebbe una gratificazione». Circola una battuta attribuita proprio a Ruggeri: «La passione di Pisa per il calcio è come quella di Bergamo. Non a caso i colori sono gli stessi».
«Per il momento tra me e Ruggeri non c’è stata alcuna telefonata - dice Battini -. Se vorrà trattare l’acquisto del Pisa e se davvero in settimana sarà qui ne sarei ben felice. Ha un curriculum valido ed è una persona seria. Se son rose fioriranno». Una sorta di ammissione.
Battini aspetta anche una risposta da parte dell’imprenditore americano, visto che quella trattativa è comunque iniziata prima. Battini ha presentato la sua valutazione del club, che si aggira attorno ai 2,5 milioni di euro, cifra mai dichiarata dall’imprenditore americano e dai suoi intermediari Matteo Anconetani e Gabriele Bonadio, da cui il presidente attende una risposta entro lunedì. Il patron nerazzurro ha inviato una mail all’avvocato Bonadio specificando la data del 3 agosto come termine ultimo per una risposta definitiva da parte dell’imprenditore americano, finalizzata all’acquisizione del pacchetto di maggioranza del Pisa 1909.
Nella trattativa Battini aveva messo sul piatto anche la possibilità di fare domanda per il ripescaggio in serie B, come ci ribadisce: «Dopo aver fatto la mia richiesta di vendita, ho detto all’imprenditore americano che avrei messo i due terzi della cifra che serviva per il ripescaggio (un milione di euro) e loro avrebbero messo un terzo. La risposta è stata che i tempi non erano maturi. Non solo: in base ai conteggi che avremmo fatto, per qualsiasi evenienza e se i debiti fossero stati maggiori dei crediti, avrei ripianato tutto. Questo per far capire che questa era una trattativa seria da parte mia e che avrei fatto le cose per bene».
Battini infine lancia un ultimatum all’imprenditore americano: «Fino a lunedì attenderò una risposta dal magnate Usa e dai suoi intermediari, dopodiché mi riterrò libero di poter avviare altre trattative». In soldoni, o gli americani rilanciano o Alessandro Ruggeri, forse insieme ad altri soci pronti a sbarcare a Pisa, potrebbe essere i prossimi proprietari del pacchetto di maggioranza del Pisa 1909.
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