Il presidio
Pisa, l'ex patron dell’Atalanta vicino alla maggioranza
Alessandro Ruggeri nei prossimi giorni potrebbe accordarsi con Carlo Battini che aspetta ancora la proposta finale degli americani. Rescinde Pellegrini
PISA. Ricordate cosa vi dicevamo poco più di un mese fa, quando l’iscrizione era a rischio e i tifosi vivevano un periodo di sgomento assoluto e molti dicevano che era finita? Dicevamo: il Pisa deve pensare solo a una cosa. Iscriversi e sopravvivere. Perché se sei vivo possono succedere tante cose, se sei morto sei morto e basta.
E ora qualcosa di grosso sta per succedere, se non viene mandato tutto a carte quarantotto. Il ripescaggio in serie B? Molto meglio: l’arrivo di una nuova proprietà. Il club di piazza della Stazione sta aspettando la formalizzazione della proposta di acquisto da parte della cordata americana presentata da Matteo Anconetani e Gabriele Bonadio, ma se questa non arriverà o non sarà giudicata soddisfacente, c’è un altro acquirente. E che acquirente! Si tratta di Alessandro Ruggeri, classe 1987, uno dei più grossi industriali di Bergamo ma soprattutto ex presidente dell’Atalanta (dal 2008 al 2010) dopo essere stato amministratore delegato del club orobico durante la lunga e gloriosa presidenza del padre Ivan e consigliere di Lega in serie A.
Dopo aver ceduto l’Atalanta a Percassi (attuale proprietario) è rimasto fuori dal calcio “ufficiale” occupandosi soprattutto delle aziende di famiglia, Ruggeri sembrava già pronto a tornare nella scorsa primavera come vice presidente della Sampdoria.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.11852841:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/cronaca/2015/07/29/news/luciano-moggi-insieme-a-mian-per-riportare-il-pisa-in-serie-a-1.11852841]]
Ora questo “colpo di fulmine” per un’altra società nerazzurra, dopo quella che ne ha scandito l’intera giovinezza: il Pisa, appunto. Stando a fonti attendibili, Ruggeri sarebbe interessato a rilevare la maggioranza (fino all’80%) delle quote del Pisa, che intanto proprio in questi giorni pare stia definendo degli altri ingressi in società. Anche per questo, il mercato è stato bloccato: con l’arrivo di nuova linfa gli obiettivi cambierebbero di molto.
STIPENDI E PELLEGRINI. L’Ac Pisa 1909 ha comunicato di aver effettuato il pagamento di stipendi e contributi relativi ai propri tesserati per le mensilità di maggio e giugno 2015. Altri 600mila euro circa dopo il milione e mezzo già speso, che eviteranno altri punti di penalizzazione nella prossima stagione, in cui il Pisa dovrà scontarne uno per il ritardo, doloroso ma necessario, nella presentazione della fidejussione.
Inoltre la rosa si è allegerita ulteriormente: Eros Pellegrini ha rescisso il contratto in essere con la società nerazzurra ed ha lasciato il ritiro di Bientina. Dovrebbe accasarsi al Siena. Prima di lui avevano rescisso Morrone (prima della fine del campionato), Beretta, Iori e Arma.
MIAN, MOGGI E BATTINI. «Ringrazio Luciano, delle belle parole e dell’invito rivoltomi, ma il Pisa è saldamente in mano a Carlo Battini e non è nostra abitudine interferire con chi già sta compiendo ogni sforzo per mantenere sulla scena del calcio professionale, una città e soprattutto una grande tifoseria».
E’ questa la dichiarazione ufficiale di Maurizio Mian, all’indomani dell’invito lanciato da Luciano Moggi a margine di un talk show organizzato sul litorale pisano da massimo Marini. «Moggi,- prosegue Mian - è un caro amico che stimo soprattutto perché da grande conoscitore di calcio quale è, ha saputo muoversi con bravura tecnica e professionale, in un mondo che noi abbiamo combattuto donchisciottescamente. Le denunce al sistema di calcio manipolato che abbiamo ripetutamente rivolto ai poteri forti durante la nostra permanenza alla guida dei gloriosi colori neroazzurri, le abbiamo pagate tutte fino in fondo. Ma il tempo ci ha dato ragione. Se qualcuno o lo stesso Moggi, ci proporrà un progetto che persegua l’obiettivo di un Calcio diverso e rinnovato, e soprattutto dello Spettacolo nel Calcio, come avviene in molti altri paesi, noi saremo pronti a rispondere nei modi e con i mezzi richiesti».
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:sport:1.11868436:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/sport/2015/08/01/news/chi-passa-il-turno-trova-la-salernitana-1.11868436]]
Continua invece l’attività del Gunther reform trust nello spettacolo: una sua delegazione si trova da diversi giorni in Grecia, dove, dice Mian, «intendiamo effettuare investimenti ed attività soprattutto nei settori mediatici e sportivi, che diano nuova linfa e fiducia all’economia ellenica. Sono queste le iniziative che intendiamo portare avanti, non nello spirito speculativo, ma perché riteniamo che, come avvenuto negli Usa ed in altri Paesi dove attualmente operiamo, proprio nella culla della civiltà occidentale si possano condurre al meglio le attività sperimentali che coinvolgono il cosiddetto “GR5”, Gruppo dei 5 (3 donne e 2 uomini) che tante, troppe resistenze ha trovato in Italia, esattamente come avvenuto per il nostro fare calcio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
