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Battini: chi vuole il Pisa si muova davvero
«Sì alle trattative vere, no a giochi destabilizzanti. Qualcuno spera che il club stia per fallire? Non succederà»
PISA. Presidente Battini, venderà agli americani?
«Venderò a chi vorrà comprarlo davvero, mi chiederà il bilancio, lo esaminerà, mi farà un’offerta e offrirà le necessarie garanzie».
Come sta andando questa trattativa?
«Al momento non c’è, nel senso che mi risulta che il possibile compratore abbia parlato una prima volta in videoconferenza con i possibili intermediari, il sindaco e l’assessore Sanzo, dopo di che lo ha fatto con gli intermediari ma senza la presenza delle istituzioni, e mai con me. Posso concretamente affermare che nella comunicazione “pubblica” né alla società né al professionista designato dal sindaco sono state chieste situazioni di bilancio».
E quindi?
«Quindi attendo di venire contattato. Nessuno ha mai comprato una società senza che gli siano stati sottoposti bilancio e programmi».
Ma è vero che lei chiede 500mila euro per mostrare i bilanci?
«No. Ne ho appena inviato uno a un altro imprenditore... Se un possibile acquirente, ovviamente una persona o un gruppo potenzialmente interessati e non dei perditempo, mi contatta, deve pur avere le informazioni per trattare, dandomi al contempo la possibilità di capire con chi sto parlando».
Ci sono al momento contatti in corso?
«Stiamo portando avanti dei colloqui con la speranza che qualcosa si concretizzi».
Torniamo agli americani: quando potrebbe incontrarli?
«Mi chiede qualcosa alla quale non posso rispondere. Io sono sempre qui, al lavoro anche sabato e domenica. Se sono davvero intenzionati ad esaminare la possibilità di comprare il Pisa, immagino che si faranno vivi al più presto, sennò sarebbe qualcosa di tipo diverso».
In che senso?
«Il Pisa è in vendita. Ma in questi giorni ci sono scadenze importanti, che dobbiamo rispettare per andare avanti. Mi dicono che questi interlocutori potrebbero arrivare non prima di due settimane. Spero che non sia così. Altrimenti cosa vuol dire? Che aspettano che il Pisa fallisca? Questo sarebbe un atteggiamento destabilizzante, non una reale intenzione di acquisto. Ma il Pisa non fallisce, la società presenterà i documenti relativi al rapporto P/A e presenterà la fidejussione in tempo per essere ammesso al campionato».
Certo, questi non sono giorni facili...
«Non lo sono per niente, né lo sono stati quelli precedenti. Ma stiamo lavorando sodo per continuare ad ottemperare ai nostri obblighi e ripartire. La penalizzazione? E’ dolorosa ma non influirà sull’andamento della stagione. L’anno scorso dopo la vittoria col Carpi sembrava che dovessimo ammazzare il campionato e poi è andato tutto male. Stavolta non sarà così».
Cosa può dirci della squadra?
«La squadra è già fatta al 70%, spero di poter partire presto con gli annunci. Sarà un gruppo di giocatori disposti a lottare: molti giovani ma tutta gente che ha fame, non gente che si sente arrivata. E magari torneremo a divertirci».
E lei cosa si augura?
«Con i giocatori dell’anno scorso stiamo ancora parlando, spero di piazzarne presto degli altri. Mi auguro che il Pisa possa proseguire con più tranquillità, e spero che tutti lavorino per il bene del Pisa. Del Pisa, ripeto, non di Battini».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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