I nerazzurri mai partiti sotto zero
L’eventuale penalizzazione sarebbe una novità assoluta nella storia del sodalizio
PISA. Se la penalizzazione di un punto dovesse arrivare prima dell’inizio del campionato (ovviamente supponendo che intanto l’iscrizione vada a buon fine), il Pisa per la prima volta in 106 anni di storia inizierà un torneo partendo da sotto zero. La punizione però potrebbe giungere a gennaio, come accaduto negli ultimi anni a tante avversarie. L’unico precedente di un segno meno, pesante e maturato a stagione in corso, risale al 1959-60 e non derivò da questioni finanziarie, bensì da un illecito sportivo: i nerazzurri furono coinvolti nella presunta combine della gara giocata a Prato, peraltro persa, privati di ben 10 punti e costretti ad accontentarsi della salvezza in serie C.
Un’altra decurtazione in classifica era avvenuta nel 2003-04, sempre con l’accusa di aver tentato di addomesticare un incontro, la finale playoff di Bergamo con l’Albinoleffe, ma anche allora il Pisa non era uscito vittorioso neppure dal campo. Un punto di gap in graduatoria, trascinato per metà stagione, fu cancellato a campionato finito, salvando almeno l’onorabilità della società. Nella stessa annata un -1 anche in Coppa Italia, oltre ad una partita persa a tavolino, per la mancata disputa della sfida con la Ternana nell’ambito della protesta generale conseguente al ripescaggio della Fiorentina in serie B.
Altri interventi a carico del Pisa hanno comportato sconfitte, ma non penalizzazioni. Ricordiamo la gara di Cecina del 2009-2010 in D (sospesa volutamente dai tifosi nerazzurri in segno di lutto per la morte del tifoso tedesco Matthias Hauser) o lo 0-2 con il Napoli di Maradona, piegato sul campo (1-0), ma salvato dalla monetina che colpì il partenopeo Renica nel 1987-88. Più recentemente l’indolore battuta d’arresto con il Prato nel 1998-99: D’Arrigo, nell’euforia per la promozione in C1, sbagliò una sostituzione non rispettando l’obbligo di impiegare sempre almeno un under. Per ragioni economiche due fallimenti e altrettante cancellazioni (nel 1994 e nel 2009), ma finora nessuna conseguenza sulla classifica dell’anno successivo.
Massimo Berutto
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