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Serie A, il Pisa Paim sfida la super Sambenedettese

Serie A, il Pisa Paim sfida la super Sambenedettese

PISA. E’ in corso, sulla spiaggia di San Benedetto del Tronto la prima tappa del Girone A del Campionato di Serie A 2015. Il Pisa Beach Soccer Gruppo Paim ha davanti a sé tre partite difficili dove...

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PISA. E’ in corso, sulla spiaggia di San Benedetto del Tronto la prima tappa del Girone A del Campionato di Serie A 2015. Il Pisa Beach Soccer Gruppo Paim ha davanti a sé tre partite difficili dove dovrà dare il tutto per tutto per potersi giocare l’accesso alla finale nella Seconda Tappa di Viareggio. L’esordio, ieri pomeriggio, ha visto il Pisa perdere onorevolmente 3-4 contro Milano, scudettata nel 2013 e finalista nella scorsa stagione. Milano si è portata avanti per 3-0 nei primi due tempi e non è bastata la rimonta pisana nel terzo. Ecco le formazioni.

Pisa: Battini, Scarpellini, Papastathopoulos, Bonamici, Sprio, Remedi, Morgè, Marrucci, Bonadies, Rudy, Tomeo, Vaglini. All. Puleo

Milano: Ceriani, Polastri, Campolongo, Maiorano, Anderson, Ahmed, Mancuso, Condorelli, Longo, Zambelli, Soria, Bertani. All. Panizza

Arbitri: Addis di Olbia e Chianese di Napoli

Reti: pt 4’ Zambelli (M), 5’ Campolongo (M); st 2’ Maiorano (M); tt 2’ Battini (P), 3’ Bonadies (P), 8’ Soria (M), 12’ Battini (P)

Nella seconda giornata, oggi alle 18,30, i neroazzurri di mister Cecchi se la vedranno con la squadra di casa nonché campione in carica: la Sambenedettese Beach Soccer.

Infine, alle 14,45 di domenica 21, il Pisa BS Gruppo Paim si ritroverà nuovamente di fronte l’Anxur Trenza, dopo il match giocato due settimane fa in Coppa Italia (4 a 3 per la squadra di Terracina).

Lo staff pisano, in queste settimane, ha lavorato molto per portare il miglior Pisa possibile a San Benedetto. «Sappiamo di essere fortemente sfavoriti sulla carta - commenta il DS Alessandro Donati, - ma vogliamo provarci lo stesso; dalla nostra abbiamo un bel gruppo con molto entusiasmo; con un pizzico di fortuna potremmo diventare una mina vagante, l’incomodo che le big non avevano messo in conto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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