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Mai così tanti ex nerazzurri sono approdati in Nazionale

Mai così tanti ex nerazzurri sono approdati in Nazionale

PISA. Il torinista Daniele Padelli convocato per lo stage azzurro del cittì Antonio Conte. Per l’ex portiere del Pisa (vice di Morello nel 2007-08 in B) non è la prima chiamata in un gruppo dove già...

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PISA. Il torinista Daniele Padelli convocato per lo stage azzurro del cittì Antonio Conte. Per l’ex portiere del Pisa (vice di Morello nel 2007-08 in B) non è la prima chiamata in un gruppo dove già gravitano due suoi vecchi compagni: il milanista Alessio Cerci e lo juventino Leonardo Bonucci (che ha giocato con l’estremo difensore non in nerazzurro, ma a Bari). Tre ex pisani nel giro della massima rappresentativa. Ed altri potrebbero entrare presto a farne parte. Sorprendente, ma vero: il periodo post Anconetani e in particolare l’ultimo decennio, sebbene non troppo ricco di successi collettivi, ha dato e darà alla Nazionale un contributo maggiore di quello offerto dalla gestione del presidentissimo, dalla quale è emerso praticamente solo Christian Vieri (oltre a tanti campioni stranieri come Dunga, Simeone, Chamot, Berggreen, Kieft e la meteora Larsen). Il dato riassume le grandi potenzialità degli ultimi anni, che purtroppo a Pisa non hanno avuto un ritorno né in termini sportivi, né in termini economici, trattandosi di giocatori in prestito (Cerci non venne riscattato dal Pisa di Pomponi).

Gli alfieri di Anconetani. Dei calciatori di Romeo hanno avuto uno sbocco azzurro solo quattro giocatori: Paolo Baldieri e Lamberto Piovanelli si sono dovuti accontentare di una convocazione a testa (mentre giocavano nel Pisa), lo sfortunato Andrea Fortunato aveva giocato una partita nell’Italia prima dell’implacabile sopraggiungere della leucemia. Anche per Michele Padovano appena un gettone, quindi solo Christian Vieri è stato in pianta stabile nella Nazionale tricolore (49 presenze e 23 reti).

Futuri azzurri. Ai tre nazionali, tutti dei tempi di Ventura (che insieme al direttore sportivo Petrachi anche quest’anno ha fatto sognare i tifosi del Torino), presto potrebbero aggiungersi ex più recenti come Edoardo Goldaniga (al 100% del Palermo, dopo un periodo in comproprietà con la Juventus e una stagione a Perugia), il doriano Luca Rizzo e, perché no, il difensore Emanuele Suagher (neopromosso con il Carpi, ma di cartellino atalantino) e il tanto criticato (a Pisa) Luigi Sepe, che tornerà al Napoli dopo un'ottima stagione ad Empoli. Anche Leonardo Gatto è un tesserato dell’Atalanta. Ivan Provedel è del Chievo, come Costa e Moschin. Tutte considerazioni e dati statistici che, al netto delle questioni economiche, possono indurre a riflessioni sull’uso-abuso di prestiti da altre squadre senza avere comunque qualche convenienza da parte del club che contribuisce a farli diventare grandi.

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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