Frati e il suo derby «All’Arena finirà con un pareggio»
L’ex attaccante nerazzurro è originario di Pistoia «La qualificazione ai playoff è troppo difficile»
PISA. Cosa ci faceva a Livorno un ex bomber nerazzurro? L’allenatore delle giovanili. E’ il caso di Alessio Frati, indimenticabile goleador del Pisa nel derby vinto a Firenze nell’estate 2002 e tecnico nel vivaio amaranto fino alla scorsa stagione. Adesso è alla guida degli Allievi Nazionali del Pontedera, a più stretto contatto con le vicende della Lega Pro e della squadra rossocrociata. Un pistoiese doc, che ci illustra il momento della squadra arancione.
Frati, a Livorno le hanno mai rinfacciato i trascorsi sotto la Torre pendente?
«Solo qualche battuta simpatica dei dirigenti e degli altri allenatori. Anche a me è stato detto che è meglio un morto in casa...».
Professionalmente che tipo di esperienza è stata?
«Sono stato là per tre anni. Un’esperienza che mi ha fatto crescere, in un buon settore giovanile».
E a Pontedera come va?
«I ragazzi non stanno andando benissimo, ma c’è da considerare che il settore giovanile del Pontedera è ripartito da zero dopo il trasferimento della Biancoforno al Pisa. Servirà qualche anno per ottenere risultati».
Ha incrociato il suo ex capitano Emiliano Niccolini, tornato dal vivaio granata a quello nerazzurro?
«L’ho avvistato da lontano all’Arena Garibaldi, quando sono venuto a vedere Pisa-Ascoli da doppio ex».
Ha avuto modo di seguire la stagione dei nerazzurri?
«Ho visto 3 partite, compresa quella d’andata a Pistoia. Si notò subito che la Pistoiese era una squadra più di categoria, mentre il Pisa era più tecnico ma meno dinamico in mezzo al campo. Anche contro l’Ascoli non mi fece una grande impressione».
La formazione bianconera è un’altra realtà che non sta vivendo un ottimo momento...
«E’ andata in crisi dopo aver vinto all’Arena. In realtà anche a Pisa il pareggio sarebbe stato più giusto, o forse il successo dei nerazzurri, che ebbero due-tre palle gol interessanti».
Il Teramo sta beffando entrambe le favorite...
«Io ho giocato a Giulianova e ricordo i derby con il Teramo ed una piazza abbastanza calda. Non mi sarei mai aspettato che potesse vincere il campionato. Ci sta riuscendo grazie a due attaccanti da C1».
A Pisa si vive una delusione intensa, paragonabile alla sconfitta di Bergamo del 2003, ma quella squadra non tradì le attese arrivando fino alla finale playoff...
«Partimmo con grande entusiasmo, ma l’inizio di campionato fu difficile. Cambiammo allenatore e poi arrivammo a far sognare un’intera città. Non eravamo una squadra da buttar via».
Veniamo a Pisa-Pistoiese: cosa è accaduto dall’andata ad ora?
«La Pistoiese ha disputato un girone d’andata sopra le righe. Secondo me è una buona squadra, non quella del girone di ritorno che l’ha vista tra le formazioni ad aver raccolto meno punti. All’andata entrambe le compagini avevano grande entusiasmo, mentre ora la Pistoiese deve soffrire per salvarsi mentre il Pisa difficilmente si qualificherà per i playoff».
Tra un Pisa senza obiettivi e una Pistoiese affamata di punti che partita si aspetta?
«Ci sarà un clima pesante all’Arena. La Pistoiese non deve assolutamente perdere, ora che, dopo aver recuperato le due partite rinviate, è fuori dalla zona playout. Il Pisa vorrà vincere davanti ai propri tifosi che lo contesteranno. Secondo me alla fine verrà fuori un bel pareggio».
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