Il presidio
Incidenti allo stadio, niente ascolani a Pontedera
Primi provvedimenti dopo l’aggressione a poliziotti e steward da parte di ultrà marchigiani
PISA. Venerdì 27 febbraio quattro agenti di polizia e due steward finirono all’ospedale dopo essere stati aggrediti prima di Pisa-Ascoli da un gruppo di ultrà marchigiani, all’entrata della curva Sud: ad oggi è l’unico fatto provato - ma molto grave - del presunto far west nel corso del quale si sarebbero scontrati gruppi di pisani e ascolani in improvvisati corpo a corpo.
Gli scontri in realtà furono impediti dalle forze dell’ordine, che però non poterono evitare la violenta irruzione di un gruppo di teppisti marchigiani nel settore loro dedicato.
In attesa delle denunce, ormai certe, arrivano intanto i provvedimenti “sportivi”.
A seguito di quegli incidenti, infatti, il Casms (Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive) ha sollecitato, su proposta della questura di Pisa, i prefetti delle provincie di Perugia, Pisa e Forlì-Cesena a valutare la possibilità di adottare per alcuni incontri di calcio (Pontedera-Ascoli del 18 marzo, Gubbio – Ascoli giocata ieri e Forlì – Ascoli del 29 marzo) il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Marche, con conseguente sospensione del programma di fidelizzazione (s-card) dell’Ascoli Picchio.
Il prefetto di Pisa Attilio Visconti, pertanto, ha disposto per motivi di ordine pubblico il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Marche, con conseguente sospensione del programma di fidelizzazione (s-card) dell’Ascoli Picchio, in occasione all’incontro Pontedera-Ascoli, valevole quale gara di ritorno del campionato di calcio di Lega Pro in programma per mercoledì 18 marzo, presso lo stadio comunale “Mannucci” di Pontedera.
Proseguono, nel frattempo, le indagini della Digos per la completa identificazione dei responsabili degli incidenti.
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