Il presidio
Pisa, che delusione! L'Ascoli vince e va in fuga
Nerazzurri battuti in casa, decide Perez al 20' della ripresa. Inutile l'assalto finale in 11 contro 10. Tensione e incidenti nel prepartita
PISA-ASCOLI 0-1
PISA: Pelagotti, Lisuzzo, Costa, Iori, Paci, Rozzio (3’ st Misuraca), Morrone (35’ st Floriano), Pellegrini, Arma, Arrighini, Napoli (42’ st Finocchio). A disp: Moschin, Mandorlini, Caponi, Dicuonzo. All: Piccioni
(Braglia squalificato).
ASCOLI: Lanni, Avogadri, Dell'Orco, Pirrone, Cinaglia, Pelagatti, Nardini (46’ st Barison), Addae, Perez (29’ st Altinier), Grassi (33’ st Rossi), Tripoli. A disp: Ragni, Carpani, Berrettoni, Gualdi. All: Petrone
ARBITRO: Illuzzi di Molfetta (Lanotte-Stasi)
RETE: 20’ st Perez.
NOTE: serata fresca, terreno in buone condizioni. Spettatori 8000 dei quali circa 600 ospiti in curva Sud (paganti 4932, abbonati 2979, totale 7911, incasso 76.486 euro). Espulso al 31’ Dell’Orco (fall su chiara occasione da gol). Ammoniti: Cinaglia, Morrone, Lisuzzo, Paci, Rossi, Addae, Misuraca. Angoli 3-1. Rec. 0+6.
PISA. Addio sogni di gloria? Un Pisa confusionario si fa nmettere sotto all’Arena dall’Ascoli e precipita a -9 dalla vetta. Decide la gara un gran gol dell’ex nerazzurro Perez al 20’ st su splendido assist di Nardini. Nel primo tempo lo stesso Perez aveva colpito in pieno la traversa.
Pisa-Ascoli si è giocata davanti a oltre ottomila spettatori: tifo alle stelle da una parte e dall'altra, atmosfera carica di tensione date anche le preoccupazioni legate alla rivalità politica delle due tifoserie, tanto che per la prima volta in questa stagione all'Arena Garibaldi è stato predisposto un massiccio impiego di forze dell'ordine (oltre duecento agenti) per evitare contatti pericolosi.
I nerazzurri si presentavano in campo forti di una striscia di sei risultati utili consecutivi (tre vittorie di fila in casa senza subìre gol), con due soli gol al passivo negli ultimi 540’ e in generale la miglior difesa del campionato con 17 reti subìte. La capolista Ascoli, 6 punti più dei nerazzurri e 2 di vantaggio sul Teramo secondo in classifica, un attacco formidabile (42 gol, staccando nettamente tutti gli avversari) ma tre sconfitte nelle ultime quattro trasferte.
Gara bloccatissima in avvio, di Paci il primo tiro “vero” al 17' un colpo di testa fuori su cross di Costa. Occasionissima per il Pisa al 30': grande respinta di Lanni su Arma servito in area da Morrone dopo una bella iniziativa di Arrighini. Al 39' la replica ospite: da Grassi: pallone d'oro per Perez, aggancio e tiro violento dalla destra che si stampava sulla traversa. Nella ripresa l’infortunio di Rozzio scombinava la difesa del Pisa e, dopo un fuorigioco fischiato a Perez al 14’, era lo stesso centravanti a sbloccare il risultato. Al 30’ l’Ascoli restava in dieci (espulsione di Dell’Orco per fallo da ultimo uomo su Arrighini), ma l’assedio del Pisa era sterile: solo qualche mischia con un rigore chiesto inutilmente da Iori e un palo esterno di testa di Arrighini praticamente dalla linea di fondo.
GLI INCIDENTI. Momenti di tensione prima della gara. Un nutrito gruppo di ultrà pisani ha atteso l'arrivo dei pullman degli ascolani tentando di entrare in contatto con i rivali e la polizia ha effettuato una carica. Intanto dal gruppo dei tifosi marchigiani è partita una pioggia di petardi, bombe carta e fumogeni vicino alle case. Il servizio d'ordine ha impiegato alcuni minuti per riportare la calma. Il bilancio ufficioso della serata parla di tre poliziotti e due steward contusi.
All'autogrill di Migliarino, poco prima del casello autostradale di Pisa Nord, decine di ultrà ascolani avevano saccheggiato il locale e svaligiato il frigo contenente le birre. Quando i tifosi ospiti hanno raggiunto la zona dello stadio hanno scandito lo slogan 'Boia chi molla' e cantato 'Faccetta nera'.
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