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Braglia studia un nuovo attacco

di Antonio Tognoli
Una fase di Pisa-Savona
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Una fase di Pisa-Savona

La squadra nerazzurra deve vincere le prossime partite: l’allenatore pensa a un 3-4-3 con Arma, Arrighini e Floriano

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PISA. Prove di 3-4-3 per Piero Braglia nell’allenamento di ieri pomeriggio all’Arena, dove il Pisa ha effettuato il suo secondo giorno di lavoro in vista della sfida di domenica prossima (ore 18) contro la Pro Piacenza. La settimana sarà contraddistinta dal lavoro pomeridiano, senza doppi allenamenti, fino alla seduta di rifinitura di sabato pomeriggio che precederà il ritiro della squadra all’Hotel Bonanno.

Il Pisa in campo. Da qui in avanti saranno pochi i margini di errore per la truppa nerazzurra. La rincorsa e gli impegni (tra l'altro non facili) si susseguiranno a partire proprio dalla sfida con la Pro Piacenza, squadra che ha costretto il Pisa al primo stop della stagione nel girone di andata. Allo stadio Garilli i rossoneri sconfissero il Pisa per 1-0 in una delle più brutte esibizioni della squadra di Braglia. Quale migliore occasione per riscattare quella prestazione e iniziare un filotto positivo prima del big match in programma venerdì 27 ottobre (ore 20,45) contro l’Ascoli. Prima della gara contro la capolista, distante sette punti, ma con la gara contro la Reggiana da recuperare (18 febbraio e 11 marzo potrebbero essere le date nelle quali sarà giocata la sfida) i nerazzurri dovranno affrontare sabato 21 febbraio (ore 16) il Pontedera al Mannucci. Tre impegni da preparare dunque al meglio e che la squadra dovrà giocare per vincere. Tre sfide che saranno il crocevia di una stagione che potrebbe svoltare definitivamente in una direzione o con grandi soddisfazioni o senza appelli.

Modulo offensivo. Per cercare di imporsi Braglia sta pensando ad accorgimenti tattici. Lunedì pomeriggio e anche ieri il tecnico nerazzurro ha provato insistentemente il 3-4-3 con qualche sorpresa nelle scelte dei singoli. In difesa solito ballottaggio Lisuzzo-Rozzio, anche se il secondo potrebbe dare un po’ di respiro a Massimo Paci e con la Pro Piacenza potrebbe essere schierato nel pacchetto a tre con Sini e appunto Lisuzzo. A centrocampo confermatissimo il nuovo acquisto Andrea Caponi, giocatore “taglia e cuci” che potrebbe essere affiancato a Manuel Iori, con Pellegrini e Costa sulle fasce laterali. Il sacrificato in uno schema così offensivo potrebbe essere Stefano Morrone. In attacco Braglia, per la felicità del presidente Carlo Battini, potrebbe rispolverare Floriano con il compito di innescare la coppia-gol composta da Arma e Arrighini. In questo modo comporrebbe un tridente.

L’arbitro. La gara tra Pisa e Pro Piacenza sarà affidata a Giuseppe Strippoli di Bari, che sarà assistito da Bercigli di Valdarno e Li Volsi di Firenze. Nessun precedente tra il fischietto barese e il Pisa.

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