Il presidio
Storie che si ripetono con Piero Braglia al timone dei nerazzurri
PISA. Un attaccante esterno italo-tedesco, una punta rientrata faticosamente dopo un grave infortunio ed un fratello d'arte che non ha fatto breccia nel cuore di Braglia. Si moltiplicano le...
PISA. Un attaccante esterno italo-tedesco, una punta rientrata faticosamente dopo un grave infortunio ed un fratello d'arte che non ha fatto breccia nel cuore di Braglia. Si moltiplicano le somiglianze fra la stagione attuale e la prima conclusa vittoriosamente a Pisa dal mister grossetano nel 2007.
Calciatori allo specchio. Se l'acquisto di Roberto Floriano, calciatore italiano nato in Germania, aveva fatto tornare in mente il precedente di Vincenzo Palumbo, il caso di Moreno Beretta ricorda da vicino quello di Francesco Ciullo. Anche il primo Pisa di Braglia decise di puntare su un calciatore di talento, al rientro da una lunga inattività, tesserato in autunno. Una scommessa che curiosamente fruttò pure allora una rete nel mese di gennaio: Beretta ha consentito il pareggio di Gubbio, Ciullo arrotondò il successo interno sul Pizzighettone. Due delle quattro reti rifilate alla compagine lombarda furono firmate da Eddy Baggio, le ultime in nerazzurro di un amato capitano. Un calciatore dal cognome pesante come e forse più di Beppe Giovinco, che non è fratello di un Pallone d'oro. In comune fra i due "fratelli minori" il destino di aver segnato gol pesanti sulle rive dell'Arno: i 3 centri di Giovinco hanno contribuito ad altrettanti punteggi pieni (sul Teramo, a Savona e ai danni del San Marino), mentre Baggio con 5 reti griffò 3 successi e un pari. Per Giovinco l'esperienza rossocrociata si è interrotta a gennaio con la cessione al Savona, come nella sostanza capitò a Baggio, che non cambiò maglia ma, fra questioni tattiche e il riacutizzarsi di vecchi infortuni, raccolse solo due spezzoni di gara da febbraio in poi.
Allora 40 punti bastavano. Le analogie continuano: anche il Pisa 2006-07 aveva 40 punti dopo aver giocato 23 incontri. Una cifra che, a differenza di ora, gli consentiva di dominare la classifica, con una lunghezza di vantaggio sul Cittadella, e 2 sulla coppia Grosseto-Sassuolo.
Il rinvio di Lucca. Anche 8 anni fa il Pisa di Braglia dovette osservare un forzato turno di riposo: Lucchese-Pisa del 4 febbraio 2007 non si giocò per lo stop dopo la morte dell'ispettore Raciti in occasione del derby Catania-Palermo.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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