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Turnover continuo, Braglia dà una possibilità a tutti

Turnover continuo, Braglia dà una possibilità a tutti

Le scelte tecniche hanno permesso finora a venti giocatori di scendere in campo Anche nella stagione 2006-07, quella del salto in B, ci fu un’ampia rotazione

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PISA. Turnover sì, turnover no. Grandi discussioni intorno alle scelte compiute da Piero Braglia, peraltro accompagnate da buoni risultati. Nelle prime 4 giornate il tecnico ha gettato nella mischia quasi tutti i giocatori a disposizione (già 20) arrivando a tenere inizialmente in panchina Arma a Rimini nonostante la doppietta sfornata contro il Teramo, mentre sabato scorso, quando tutti si aspettavano l’adozione di forze fresche al termine di un trittico di gare, il mister ha confermato dieci undicesimi, mandando un segnale forte in ottica di una possibile formazione titolare. Ma siamo sicuri che Braglia non avesse mai fatto turnover nel 2006-07?

Le rotazioni del passato. In effetti nelle prime 5 giornate l’allenatore nerazzurro diede fiducia in campionato a 21 elementi diversi (uno in più rispetto ad ora) e a fine stagione, compresi ovviamente gli acquisti di gennaio, arrivò addirittura a quota 35. Insomma Braglia non ha mai negato a nessuno un’opportunità per mettersi in mostra. In quell’annata il trainer maremmano ereditò, insieme ad Eddy Baggio, un gruppetto di confermati dalla disastrosa stagione precedente: Marino, Boldrini, Peluso, Lazzeri ebbero le loro chance prima essere ceduti nel mercato invernale. Vincenzo Palumbo convinse Braglia e giocò diverse gare, ma poi fu tagliato fuori dall’ennesimo infortunio.

Problemi a sinistra. Per Braglia non è neppure una novità dover fare di necessità virtù sulla fascia sinistra: sette anni fa fece fronte agli infortuni di Unniemi e Bolzan adattando sulla corsia mancina un centrale destro come Gabriel Raimondi. Bolzan, un ragazzo che Braglia aveva già allenato a San Giovanni Valdarno, talvolta fu vittima di scelte tecniche, al pari di Dicuonzo, che non gode affatto di favoritismi per il fatto di aver militato con il suo allenatore nella Juve Stabia.

Aspettare il proprio turno. Lisuzzo non è tra i primi undici da tre gare nonostante sia stato uno degli acquisti più celebrati. Andò peggio a Movilli, che a differenza dell’ex novarese non riuscì mai a far breccia nel cuore di Braglia. Anche Ciotola, futuro eroe del 17 giugno, giocò da titolare solo una delle prime 5 gare, al pari di Frediani. E’ andata assai meglio a Finocchio, con due presenze dal 1’. E De Simone come Misuraca: due giocatori d’ordine arrivati in estate inoltrata ed inseriti gradualmente da Braglia nel proprio scacchiere.

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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