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Alleanza per i giovani tra il Pontedera e il San Giuliano Fc
Nusca, presidente del club termale: «Un grande risultato» Nel patto anche la famosa società belga dell’Anderlecht
PISA. Il “Giovanni Bui” di San Giuliano Terme diventa la casa delle giovani leve granata. Dopo oltre un anno di monitoraggi la società Us Città di Pontedera, avversaria del Pisa nel girone B di Lega Pro, sceglie la competenza e le strutture della società del presidente Roberto Nusca. I termali scenderanno in campo con le maglie malva-bianche (che riprendono i colori sociali dell’Andrlecht con cui hanno in essere un patto di ferro da due anni), mentre sulle casacche campeggeranno tre scudetti: quello del San Giuliano Fc, del Pontedera e dell’Anderlecht per l’appunto. La collaborazione tecnica nasce dall’interessamento della società granata che al pari del Pisa da quest’anno ha deciso d’investire soldi e tempo nella riorganizzazione del proprio settore giovanile. «Per motivi di lavoro inizialmente è nata l’amicizia con il presidente Donnini - dice Roberto Nusca, direttore generale di Limonta - poi, dopo un anno di monitoraggi, la società ci ha chiesto di collaborare. Per noi è un grande risultato, soprattutto perché è stato riconosciuto il nostro lavoro».
Appena un mese fa il San Giuliano aveva annunciato l’arrivo di Fausto Garcea a capo della Scuola Calcio, da due anni la società ha stretto una collaborazione (in esclusiva per la Toscana e non solo) con l’Anderlecht: uno dei settori giovanili più avanzati e riconosciuti a livello mondiale. Ora l’ulteriore salto di qualità e la collaborazione tecnica con una società di Lega Pro. Ma come funzionerà il tutto? «L’Anderlecht ha un piano di sviluppo ben preciso - spiega Nusca - che punta sulla qualità e la crescita psico-motoria dei ragazzi. I nostri tecnici sono in contatto costante con i colleghi belgi, infatti da lunedì prossimo e per quattro giorni proprio una delegazione belga ci farà visita per un corso di aggiornamento». Quindi il famoso “Metodo Anderlecht” contempla presenza costante e continui feedback con le società affiliate sparse sul territorio europeo? «Proprio così - conferma Nusca -. Nei prossimi giorni i tecnici dell’Anderlecht aggiorneranno e si confronteranno con i nostri, sia per capire il lavoro svolto nella stagione appena terminata, sia per sviluppare un piano da seguire nella stagione alle porte. Non solo, anche i bambini saranno oggetto di verifiche: psicologiche, motorie e tecniche». A questo punto entra in ballo anche il Pontedera. «Con la società di Donnini abbiamo stretto una collaborazione tecnica - continua Nusca -. Il “Giovanni Bui” sarà il secondo polo della “cantera” granata, oltre alle strutture dell’Oltrera».
Come ci aveva spiegato Fausto Garcea qualche tempo fa, i bambini più interessanti non potendo andare a giocare in Belgio per ovvi motivi, si appoggeranno prima al centro di formazione termale e in uscita troveranno casa al Pontedera. «Guardandosi un po’ intorno - conclude Nusca - risulta chiara la crisi del calcio. Noi come San Giuliano Fc lavoreremo per dare una mano alla rinascita dei settori giovanili, partendo per quanto ci compete dal centro di formazione, quindi dal calcio di base».
Il crack della Nazionale azzurra al mondiale brasiliano aveva fatto riflettere e nel mondo del calcio in molti avevano chiesto risposte immediate, proprio a partire dai settori giovanili delle società professionistiche.
Pisa e provincia senza dubbio stanno facendo la propria parte sia con la Cittadella dello sport inaugurata a Fornacette dall’Ac Pisa 1909, sia con questa nuova avventura avviata dal Pontedera con il San Giuliano/Anderlecht. Solo il tempo potrà dirci il valore reale delle scelte fatte. Di sicuro qualcosa si sta muovendo.
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