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Pisa

B o C? Il Pisa deve pensare solo al lavoro

di Antonio Scuglia
B o C? Il Pisa deve pensare solo al lavoro

Sabato c’è in calendario il debutto con il Teramo: Morrone e compagni iniziano una settimana importantissima

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PISA. Torna al lavoro il Pisa, dopo aver concluso a testa alta la sua avventura nella Tim Cup. L’unico arrabbiato è Piero Braglia, ma non per la prevedibile e onorevole sconfitta né per la prestazione (gli avversari erano obiettivamente non battibili), bensì per la sua espulsione dopo 10 minuti.

Al gol di Cigarini infatti ha rivolto una domanda polemica all’arbitro a causa del presunto fuorigioco del giocatore lombardo, ma è stato il guardalinee a richiamare l’attenzione di quest’ultimo dicendogli che il mister gli aveva rivolto una grave offesa familiare. Circostanza, questa, che il Pisa asserisce essere falsissima.

Non è comunque il caso di portarsi dietro alcuna tossina. Da oggi in poi, mentre la società pensa ad altri due argomenti (mercato e soprattutto ripescaggio: ne parliamo nelle pagine dello Sport nazionale), la squadra dovrà fare il massimo sforzo per non disperdere energie nervose e concentrarsi sul Teramo.

Sabato alle 16 infatti inizia il campionato, e ad oggi gli avversari sono gli abruzzesi. Sarebbe un errore inaccettabile se lo spogliatoio facesse voli pindarici invece di badare a lavorare sodo in vista di questa sfida. E’ ovvio che se poi... la partita e la categoria saranno diverse si festeggerà, ma il progetto della squadra deve essere solo quello di festeggiare, alle 18 di sabato, i primi tre punti in Lega Pro.

Il precampionato è stato molto confortante. I possibili “favoriti titolari” hanno confermato le loro qualità, alcuni di quelli partiti dalle retrovie stanno già crescendo in modo prepotente come Finocchio, gli altri mordono il freno ma hanno già una carriera - nelle giovanili e fra i Pro - che parla chiaramente delle potenzialità.

E’ un patrimonio da preservare con attenzione, così come quello costituito dall’entusiasmo dei tifosi che hanno già sottoscritto 2142 tagliandi.

Anche chi al momento non può o non vuole abbonarsi, come gli ultrà della Nord (in attesa di buone notizie, magari, con le nuove normative in materia) hanno voluto testimoniare l’attaccamento alla squadra sorbendosi il lungo viaggio per Bergamo, con le spese sicure e altre possibili conseguenze, pur non potendo entrare allo stadio.

Inizia dunque una settimana di importanza capitale: forse sarà seguito il regolamento Figc e la serie B sarà realtà fra pochi giorni, forse arriverà l’ennesima beffa della storia calcistica nerazzurra e in quel caso, a maggior ragione, la squadra, la società e la città dovranno essere ancora più forti e reagire con maggior ardore.

Quello che Morrone e compagni dovranno fare ora è lavorare, lavorare sodo e fino a nuovo ordine sapere che fra cinque giorni, sabato alle 16, c’è un avversario da battere sul campo: il Teramo. Poi si vedrà.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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