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Niente fedelissimi, tanta motivazione
Alla fine Braglia ha preso solo un giocatore che aveva già avuto: Dicuonzo
PISA. Lisuzzo e Paci in mezzo alla difesa, Di Cuonzo più defilato, Morrone, Iori ed eventualmente Mandorlini al centro del campo, Stanco o Arma davanti: già delineata la spina dorsale formata dai giocatori più esperti. Una solida struttura che si sta amalgamando per dare sostegno al resto dello schieramento.
Un solo fedelissimo. «Dopo l'ultima annata non ho fedelissimi», aveva precisato Braglia fin dalla prima conferenza stampa ma, ricordando il passato, nessuno gli aveva creduto. Infatti il Pisa del 2006-2007 era imperniato su un quartetto di giocatori che avevano lavorato con il tecnico anche nel Catanzaro (Zattarin, De Simone, Biancone e Ferrigno). Altri avevano condiviso con il mister l'esperienza a Chieti (Zattarin, De Simone e D'Anna) o a San Giovanni Valdarno (Calori, Biancone, Chaib e Bolzan). Ben diversa la genesi della rosa attuale: in effetti, almeno per ora, solo Stefano Dicuonzo in passato ha saggiato da vicino le idee tattiche ed il temperamento del mister grossetano, a Castellammare di Stabia, ma senza partecipare alla retrocessione in C (nella scorsa stagione è stato prima a Grosseto e poi a Benevento).
Paci "trait d'union". Il nuovo difensore nerazzurro sarà una delle colonne dello spogliatoio oltre che della difesa. Infatti ha militato in stagioni diverse con parecchi dei "senatori" nerazzurri. Paci e Lisuzzo hanno giocato uno accanto all'altro nel Novara in serie A, nelle primissime giornate del campionato 2011-12 e nel girone di ritorno (in mezzo un lungo infortunio di Lisuzzo), spesso in una retroguardia schierata a 4. Un aspetto che ha fatto vincere a Paci la volata con Giacomazzi per la maglia nerazzurra. Il difensore marchigiano forse si sarebbe amalgamato facilmente anche con l'uruguaiano, avendo i due in comune i trascorsi a Lecce nel 2004-05. L'ex bresciano era collocato dietro a Morrone nel 3-5-2 del Parma di Guidolin, autore del ritorno dell'immediato ritorno in A degli emiliani (2008-09). Paci è stato compagno di squadra anche di Matteo Mandorlini, a Brescia nella passata stagione. Tutti e due erano a Parma nel 2006-07 (Mandorlini era giovanissimo).
Livornesi di epoche diverse. Iori e Morrone hanno in comune il fatto di aver militato nel Livorno, ma in annate differenti. Anche Sini, terzo ex amaranto, non aveva intercettato i due colleghi nella città dei 4 Mori.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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