Il Tirreno

Pisa

Martina Batini si scalda per la finale a squadre

Martina Batini si scalda per la finale a squadre

Mondiali di fioretto a Kazan (Russia), l’altleta pisana è carica: «L’appetito viene mangiando»

2 MINUTI DI LETTURA





KAZAN. Alla vigilia della prova a squadre, Martina Batini, fresco argento ai Mondiali di fioretto, si presenta molto rilassata in sala stanza.

Martina, primo bilancio...

«Sono veramente molto felice, è arrivata una medaglia importante. Agli Europei era con me il maestro, qua ero da sola. Ero spaesata, avevo paura e invece in gara ho tirato molto bene».

Che cosa è successo in finale?

«Arianna Errigo è sicuramente molto forte. Non a caso ha vinto il mondiale l’anno scorso e si è ripetuta. Per me è il primo mondiale. La pressione emotiva e psicologica mi ha giocato un brutto scherzo».

Hai pianto dopo la gara: di rabbia o di gioia?

«Quando perdo piango sempre. Così scarico la tensione. Questa volta ho avuto un po’ di rimpianti. Dentro di me c’è più tristezza per aver perso la finale che gioia per questa medaglia. Volevo vincere. Il secondo posto è bello, ma in ogni gara si viene per vincere».

Il tecnico Andrea Cipressa ha detto di avere tra le mani una mina vagante che si aspettava potesse esplodere...

«E’ importante avere la fiducia del commissario tecnico. Sono contenta che mi abbia portato prima agli Europei e poi ai Mondiali dove sto cercando di dimostrare il mio valore».

L’appetito vien mangiando...

«E’ vero. Siamo una squadra solida e anch’io ho il mio ruolo anche se ho disputato con loro solo due gare. Cercheremo di tirare al meglio anche se di fronte avremo come minimo una Russia veramente affamata».

A chi vuoi dedicare l’argento di sabato? C’è negli occhi di Martina la commozione, un piccolo pianto.

«A mia nonna Maria perché sabato mia sorella mi mandava i messaggi e vedevo che mia nonna ad ogni mio assalto e ad ogni mio successo piangeva».

Come hanno preso questo argento a casa tua?

«Sono stati veramente contentissimi. Tutti mi hanno detto di non piangere. Non so come hanno fatto a vedermi, cercavo di nascondermi, ma tutti la prima cosa che mi hanno chiesto è perché piangevo. Comunque mi hanno detto che ho vinto un argento e devo essere contenta. Spero di continuare a dare ancora tante altre soddisfazioni».

Fabrizio Del Pivo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino