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Pisa

la nuova lega pro

Rappresentate 17 regioni su 20 La Lombardia ha 11 squadre

PISA. La nuova Lega Pro è vicina ai nastri di partenza e conosce già 59 delle 60 aventi diritto a disputare la prossima stagione in una categoria unica, con tre gironi da 20. Ci sarà almeno un...

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PISA. La nuova Lega Pro è vicina ai nastri di partenza e conosce già 59 delle 60 aventi diritto a disputare la prossima stagione in una categoria unica, con tre gironi da 20. Ci sarà almeno un ripescaggio: dato che la stagione appena trascorsa conterà per metà, le neo retrocesse sono in vantaggio e tra esse in prima fila dovrebbe esserci l'Arzanese che ha perso la finale col Tuttocuoio. La squadra campana, a differenza del Delta Porto Tolle retrocessa nel girone A, ha uno stadio con una capienza superiore alle tremila unità, ed è uno dei requisiti sui quali Macalli non pare intenzionato a transigere.

Dalla Serie B sono retrocesse la Juve Stabia, la Reggina, il Padova ed il Novara dopo il play out con il Novara.

Dalla Serie D sono state promosse: Giana Erminio, Pro Piacenza, Pordenone, Lucchese, Pistoiese, Ancona, Lupa Roma, Savoia e Matera. Dalla seconda divisione hanno strappato il pass per rimanere in Lega Pro: Alessandria, Bassano, Mantova, Monza, Real Vicenza, Renate, Forlì, Santarcangelo e Spal dal girone A; Tuttocuoio, Casertana, Cosenza, Foggia, Ischia, Melfi, Messina, Teramo e Vigor Lamezia dal B. Poi ci saranno ovviamente tutte le squadre che in questa stagione hanno militato in Prima divisione e che non sono state promosse in B, ad eccezione naturalmente della Nocerina. Fermo restando che non tutte le squadre riusciranno ad iscriversi dati i molti problemi economici, ad oggi è la Lombardia a farla da padrone con ben undici formazioni che potrebbero finire tutte nel girone A qualora fosse confermato il taglio orizzontale.

I criteri ovviamente sono ancora fumosi, ma l'idea stessa di preservare i derby e favorire le società potrebbe spingere verso questa soluzione. Situazione simile per la Toscana che presenta ai nastri di partenza nove formazioni, con tre nuovi arrivi. Infatti al Tuttocuoio già militante in Seconda divisione, si sono aggiunte Lucchese e Pistoiese che raggiungono Pisa, Carrarese, Grosseto, Prato, Pontedera e Viareggio. La terza regione è la Campania che si conferma con un buon numero di squadre: sette. Se poi dovesse essere ripescata l'Arzanese il numero salirebbe ad otto. Caso singolare per Veneto ed Emilia Romagna entrambe a cinque. In Veneto autentiche big come Padova, Venezia e Vicenza accompagnate dal Bassano e dalla matricola Real Vicenza.Forlì, Pro Piacenza, Reggiana, Santarcangelo e Spal sono l'emblema del calcio emiliano romagnolo. Si aggiunga poi il San Marino che rappresenta ad ogni modo il piccolo stato del monte Titano. In tutto le ragioni rappresentate sono 17, con Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Sicilia, Trentino Alto Adige ed Umbria con una rappresentante. Le uniche regioni a non essere rappresentate sono la Valle d'Aosta, il Molise e la Sardegna (che però ha il Cagliari in A).

Simone Martini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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