Il presidio
Covarelli, niente patteggiamento Bulgarella: ecco la verità sul Pisa
PISA. Slitta a ottobre l'udienza davanti al gup di Perugia sulla richiesta di rinvio a giudizio di Leonardo Covarelli, ex presidente del Pisa, accusato del fallimento del Perugia calcio nel 2010 e...
PISA. Slitta a ottobre l'udienza davanti al gup di Perugia sulla richiesta di rinvio a giudizio di Leonardo Covarelli, ex presidente del Pisa, accusato del fallimento del Perugia calcio nel 2010 e della società immobiliare Mas con passivi da decine di milioni di euro. Per Covarelli è stato escluso il ricorso al patteggiamento.
Nel procedimento penale è coinvolto, in un ruolo marginale, anche l'ingegner Andrea Bulgarella, il quale, attraverso i legali Andrea Bottone e Giulia Padovani, fa sapere che la sua posizione «all'interno di un'indagine che prevede decine di contestazioni a carico degli altri indagati, è per una sola contestazione, per avere in concorso con Covarelli generato in capo alla Mas spa plusvalenze fittizie con l'acquisto del 51% delle quote del Pisa Calcio Spa sul presupposto che detto atto di cessione fosse simulato».
Infatti Bulgarella non è mai stato socio né amministratore della Mas Spa. «L'atto di cessione per l'acquisizione della maggioranza del Pisa Calcio spa del 21 dicembre 2007 - scrivono Bottone e Padovani - è stato reale, e unitamente al deposito di una memoria difensiva è stata fornita prova documentale degli assegni di pagamento, ed altresì dei motivi della rottura con Covarelli».
Per i legali, Andrea Bulgarella, con i suoi consulenti, è stato il primo a vedere chiaro una situazione che molti non avevano capito, compresi gli organi di controllo. (p.b.)
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