Pisa, le condizioni per un Braglia-bis
Contatti in corso per un ritorno dell’allenatore dell’ultima promozione in B ma l’accordo deve essere ancora trovato
PISA. L’attesa conferenza stampa del patron nerazzurro Carlo Battini prevista per ieri alle 19 non c’è stata. Nonostante tutto però continua il lavoro sotto traccia della società alla ricerca di un nuovo direttore sportivo e di un allenatore. E se è ormai scontato che per il posto di Lucchesi se la giocheranno Pino Vitale e Andrea Gazzoli, sempre più ingarbugliato è il nodo allenatore anche se in cima alla lista di Battini c’è Piero Braglia, il tecnico della promozione 2006-07. Tutti lo sognano e tutti lo sperano.
Le condizioni per un ritorno di Braglia devono materializzarsi giorno dopo giorno e attualmente non ci sarebbero. O almeno non ci sarebbero del tutto. Per il tecnico, che a Pisa tornerebbe volentieri, per programmare una stagione vincente ci vogliono un direttore alla Lucchesi e un budget che sin dall’inizio permetta al mister maremmano e al manager che arriverà di allestire un Pisa competitivo per le primissime posizioni.
«Pisa è una piazza da diecimila persone, a cui bisogna rendere conto», ha detto Braglia da noi contattato telefonicamente. Il tecnico grossetano non è abituato alle scommesse, ma a squadre che rappresentano il suo credo calcistico; e poi vuole trasmettere la sua proverbiale grinta a giocatori di una certa esperienza in categoria, fattore decisivo l’anno della promozione in serie B.
In alternativa a Piero Braglia ci sarebbe Gianluca Atzori, tecnico stimato da Vitale. Atzori ha disputato dei buoni campionati sulla panchina della Reggina (ultima esperienza a Spezia) ed ha bisogno di rilanciarsi.
Pisa sarebbe la piazza giusta per Atzori, abituato a lavorare molto nella sua carriera con i giovani. La coppia Vitale-Atzori è colladudata. I due hanno gia lavorato insieme e avrebbero l’opportunità di costruire un gruppo con armonia e lavorando gomito a gomito. Il presidente Battini tutte queste cose le sa, ed è all’opera per cercare di comporre un puzzle vincente con un direttore, Pino Vitale, che avrebbe un parco giocatori notevole da portare all’ombra della Torre, anche senza disporre di un budget altissimo.
Sullo sfondo delle trattative da tenere d’occhio anche la posizione di Andrea Gazzoli, che nel weekend scorso in Russia non ha avuto le risposte che si attendeva dal patron Korablin, con cui riavrà un colloquio il prossimo futuro. Le strade da percorrere per il ds neroverde senza una riconferma in laguna sono due: Palermo con la sponsorizzazione dell’uomo mercato Nicola Salerno o appunto Pisa. Un colloquio preliminare tra Gazzoli e Battini c’è già stato, quindi ora prima che tutto si decida serve una risposta del patron russo del Venezia.
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