L’ultimo saluto a Benedetti Con lui in panca il blitz a Firenze
PISA. I funerali di Corrado Benedetti a San Vittore di Cesena. La notizia della scomparsa - avvenuta nello stesso giorno in cui la Romagna piangeva Marco Pantani a 10 anni dalla morte - ha fatto il...
PISA. I funerali di Corrado Benedetti a San Vittore di Cesena. La notizia della scomparsa - avvenuta nello stesso giorno in cui la Romagna piangeva Marco Pantani a 10 anni dalla morte - ha fatto il giro delle squadre e delle città che lo hanno conosciuto, ricordato ovunque come un uomo vero e un ottimo professionista.
Doti che abbiamo apprezzato anche noi, che lo avevamo sentito per l'ultima volta prima del precedente Pisa - Perugia in semifinale playoff, riportando alla mente le difficoltà della stagione 2001-02, condotta pericolosamente in zona retrocessione fin dall'arrivo a Pisa al posto di Carboni.
La partita cruciale è quella di Alzano: un duro faccia a faccia tifosi-squadra negli spogliatoi, nei minuti successivi ad una sconfitta che fa scricchiolare la panchina del mister romagnolo. Immaginatevi un giovane cronista, alle primissime armi, che deve presentarsi agli allenamenti per rivolgere ad un tecnico la domanda di rito: "Si sente in discussione? Pensa di avere la fiducia della società?". Il tutto non davanti allo schermo protettivo delle telecamere o in un'affollata conferenza stampa, bensì guardandosi negli occhi nel parcheggio del campo Arno. Benedetti d'istinto sbuffa e gira la testa come per andarsene seccato, ma poi sterza nuovamente verso l'interlocutore, accettando il confronto con l'inconfondibile voce roca e con la grinta di un uomo in cerca di rivincite. E infatti la squadra reagisce, prevale in 6 partite di fila e si salva, festeggiando da eroe sotto la Curva Nord.
Anzi sfiora il "settebello" perdendo a Trieste: «Il signor Tagliavento (l'arbitro di quella gara, ndr) ce ne fece di cotte e di crude - ricordava Benedetti nell'ultima intervista che ci rilasciò 9 mesi fa -. Il presidente della Triestina venne negli spogliatoi a farci i complimenti. Rincontrammo Tagliavento nel derby di Coppa Italia vinto a Firenze. A fine gara mi chiese se aveva arbitrato bene, visto che a Trieste avevo contestato il suo operato. Io gli risposi che sarebbe stato meglio se avesse diretto bene due mesi prima…».
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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