Gli attributi ci sono, il fosforo manca
Se abbiamo un presidente troppo "lucchese" nell'amministrare le risorse (con un piccolo sforzo in più sarebbe arrivato anche Arrighini), abbiamo però un Lucchesi in grado di materializzare i sogni....
Se abbiamo un presidente troppo "lucchese" nell'amministrare le risorse (con un piccolo sforzo in più sarebbe arrivato anche Arrighini), abbiamo però un Lucchesi in grado di materializzare i sogni.
Così quel miracolo che auspicavo una settimana fa in questa rubrica, si è realizzato. Pensare che Mannini da solo percepisce uno stipendio superiore a tutta la rosa del Pisa (Battini è tranquillo: lo paga quasi tutto il Siena), Lucchesi merita il titolo di "Mago Merlino" del calcio.
L'amore per il Pisa di Mannini e il suo voler tornare a grandi livelli in una società dove si sente figlio e non figliastro, ha completato la mirabolante opera.
Eccolo, allora, Mannini guizzare a volo raso di libellula (pur con le ali tarpate più dal suo allenatore che lo ha fatto giocare terzino, che dalla mancanza del ritmo partita).
Il Pisa contro il Catanzaro ha giocato con gli attributi giusti, ma gli è mancato fosforo in mezzo al campo (non ha nessun giocatore che possa fare la differenza in questo ruolo) e lucidità sotto rete: Arma sa giocare al calcio ma ha cadenze da abatino, Forte è ingabbiato dal suo pedigree, Napoli è indurito dalla "cura" di Pagliari.
Speriamo che la Cozza si apra al tepore della primavera.
Marco Barabotti
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