Il presidio
Il Pisa gioca, ma il Frosinone segna
Nerazzurri sconfitti immeritatamente al “Matusa” dai ciociari, che balzano in vetta alla classifica: decide Ciofani
FROSINONE. Messo sotto dopo appena nove minuti dal decimo gol stagionale di Daniel Ciofani, il Pisa ha avuto ampi meriti nella reazione che ha caratterizzato l’intero restante primo tempo e quasi tutta la ripresa. La sconfitta è giunta chiaramente immeritata ma tant’è, quando mancano i gol è sempre complicato giungere a realizzare qualcosa di importante per la classifica.
Col Pisa chiamato a recuperare, il Frosinone ha potuto impostare il match come preferiva, cioè facendo intensità a ridosso della propria area di rigore puntando tutto sulle ripartenze. Il Pisa ha avuto il grande merito di non abboccare e non è caduto nella trappola perché la difesa, pur giocando alta, ha saputo fare elasticità importante ed il centrocampo ha dato una mano valida nel costruire la spinta che però non ha potuto avere sbocchi favorevoli perché davanti a Zappino la barriera elevata dai difensori frusinati è stata spesso insuperabile.
A svantaggio dei nerazzurri, poi, una certa mancanza di concretezza pur nel gran prodigarsi di Arma, Napoli e Forte finchè è stato in campo.
Parte bene il Frosinone ed al 4’ Daniel Ciofani impegna severamente Provedel che devia in angolo il suo violento tiro. Ancora Provedel alla ribalta nel gettarsi sui piedi del lanciato Curiale (7’). Va in gol il Frosnone su tipica azione di rimessa: rinvio del portiere Zappino, palla toccata ed allungata di testa da Curiale per Ciofani che si fa trovare pronto sul filo del fuori gioco, in mezzo ai due difensori centrali del Pisa: un giochetto per il bomber insaccare il suo decimo gol stagionale, con un destro a scavalcare Provedel in uscita.
Reazione rabbiosa del Pisa e Forte (11’) chiama Zappino ad una difficile parata con un sinistro al volo.
Al 17’ la grande occasione per Napoli: Sabato serve Arma che rimette in area, Napoli arriva di corsa ma, stretto da un difensore, tira centralmente da pochi passi.
Il Frosinone attende e gioca in contropiede (al 44’ D. Ciofani ha una palla d’oro che Provedel riesce a neutralizzare con un tempestivo intervento in uscita), ma rischia tantissimo al 37’: mischia a ridosso dell’area piccola, Forte colpisce ma Crivello devia il suo tiro e la palla va a scheggiare la traversa.
Il secondo tempo non è molto diverso, anche se le energie cominciano a mancare: il Pisa ci prova sino in fondo, anche facendo entrare Bollino, Cia (che sfiora il pari al 35’)e infine Giovinco, ma la porta dei locali resiste. E i locali ripartono quando possono, pericolosissimi con Bertoncini in spaccata all’11’, ma lasciando ilpallino del gioco sempre in mano al Pisa.
Tifosi. I nerazzurri al Matusa non erano soli: una cinquantina di tifosi hanno assistito alla partita dalla curva ospiti, e una quarantina di ultrà sono rimasti fuori dall’impianto, con striscioni e cori, affrontando la trasferta come sempre consapevoli che non sarebbero potuti entrare.
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