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Quando il mister sfidava i suoi ragazzi sul campo

Quando il mister sfidava i suoi ragazzi sul campo

PISA. Hanno osato sfidarlo nelle massime categorie e adesso alle sue dipendenze dovranno sudarsi un posto in squadra. Solo quattro stagioni fa Francesco Cozza ancora indossava gli scarpini da gioco,...

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PISA. Hanno osato sfidarlo nelle massime categorie e adesso alle sue dipendenze dovranno sudarsi un posto in squadra. Solo quattro stagioni fa Francesco Cozza ancora indossava gli scarpini da gioco, incrociando alcuni dei suoi giocatori.

Con Mingazzini sicuramente gli incontri più ravvicinati, come capita di solito fra un centrocampista di qualità come Cozza e un classico mediano incontrista al pari dell'ex bolognese. In realtà in un Reggina - Bologna del dicembre 2008 (in serie A) fu Mingazzini ad indossare i panni dell'uomo-assist sfornando per Di Vaio il pallone del definitivo 2-2.

Un match diretto con Rocco Sabato fu il Catania - Reggina del maggio 2008, quando in ballo c'era la salvezza in massima serie (a fine torneo festeggiarono entrambe le formazioni). Le cronache di allora parlano di un Cozza collocato sulla destra in un 4-4-1-1, dunque nella zona di competenza del terzino sinistro lucano di nascita. Contrariamente alle attese ad essere ammonito non fu il difensore, ma il fantasista, che comunque confermò la sua classe confezionando uno splendido cross per il primo gol di Amoruso, in un clamoroso 1-2 calabrese alle falde dell'Etna.

La rivincita due stagioni dopo (settembre 2009) in serie B: la Triestina di Sabato piegò 2-0 la Salernitana di Cozza, il quale fallì almeno tre occasioni favorevoli. In quella partita i due operarono, gomito a gomito, nella zona centrale, uno da stopper e l'altro come trequartista subito dietro il centravanti in un 4-2-3-1.

Anche Arma non ha un grande ricordo personale associato al suo nuovo allenatore: Cozza fu uno dei protagonisti di un clamoroso blitz (2-3) della Salernitana in casa del Torino, fra le cui file subentrò il marocchino all'ora di gioco procurandosi un rigore fallito da Bianchi. Era il febbraio 2010. Tra i campani in campo anche il pisano Iacopo Balestri, per di più ex torinista.

Per qualche giocatore del Pisa Cozza è stato un ostico rivale, per uno probabilmente un idolo: Francesco Favasuli, reggino di Locri, ritrova nello spogliatoio il capitano del team dello Stretto, con 231 presenze in maglia amaranto. Nessun timore reverenziale dimostrato nella scorsa stagione: il centrocampista nerazzurro realizzò una doppietta nel 4-1 maturato ai danni del Catanzaro dopo la rimonta, nel giro di appena 2' ad inizio ripresa, al vantaggio calabrese causato da una sfortunata autorete di Mingazzini.

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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