Il Tirreno

Pisa

Napoli, l’eroe di due salvezze del Prato

Napoli, l’eroe di due salvezze del Prato

L’attaccante è il grande ex della sfida di domani. Esposito, allenatore dei lanieri, lo aveva lanciato nella Primavera dell’Inter

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Aiman Napoli sarà sicuramente l’ospite più atteso allo stadio Lungobisenzio di Prato. C’è chi lo chiama l’eroe delle due salvezze, perché in gol nei playout 2011-12 contro il Piacenza e autore addirittura di una doppietta nella sfida di ritorno con il Sorrento della scorsa primavera. L’attaccante nerazzurro ritroverà Vincenzo Esposito, l’allenatore che lo ha lanciato nella Primavera dell’Inter e lo ha rilanciato proprio tra le file dei lanieri nell’ultimo torneo e mezzo.

A fianco di Balotelli. Il tecnico azzurro non ha nascosto la sua sorpresa nel vedere il suo pupillo impiegato come ala destra con compiti di copertura. Infatti nell’Inter che vinse il torneo di Viareggio 2008 (ai rigori contro l’Empoli) era Napoli una delle due punte centrali, mentre ad essere relegato sulla fascia sinistra (in un 4-2-4) era un certo Mario Balotelli e sulla corsia opposta operava un altro big come il livornese Siligardi.

L’attuale fuoriclasse del Milan e della Nazionale incantava nella squadra Primavera e già si affacciava in prima squadra, ma fu Napoli il capocannoniere interista nel 2007-08 e anche nella stagione successiva. Forte il legame tra Napoli e Balotelli, come testimoniato dallo stesso Aiman in molte interviste. «Con lui - raccontava a TuttoLegaPro nel dicembre 2012 - avevo un rapporto che andava oltre il calcio. Abitavamo vicini e stavamo spesso insieme. Siamo in buoni rapporti e ci sentiamo spesso. Un ragazzo simpaticissimo che ama ridere e scherzare».

Il soccorso di Esposito. Mentre Supermario si avvia a conquistare il Triplete, Napoli comincia la trafila in serie B.

Incoraggianti le esperienze a Modena e per sei mesi a Crotone, ma poi la punta milanese apre un conto salato con gli infortuni che gli consentono appena 2 presenze in un semestre in C1 a Verona (il primo del 2011) e lo costringono a lasciare la Juve Stabia di Piero Braglia già prima di esordire nel campionato cadetto 2011-12, per tornare invano all’Inter. Ed ecco che nel gennaio 2012 è di nuovo Esposito ad avere fiducia in lui, offrendogli la chance di giocare nel Prato.

La rinascita. Napoli però deve recuperare la forma e può mettersi a disposizione praticamente solo per i playout, dove incide immediatamente segnando la rete che vale la permanenza in C1. Finalmente nel 2012-13 l’ex interista disputa una stagione per intero (27 presenze su 30 in campionato e 2 nei playout), con 10 reti complessive, compresa la doppietta di platino negli spareggi salvezza.

I derby. Nelle ultime due sfide tra Pisa-Prato Aiman Napoli si fa notare anche come avversario, nella buona e nella cattiva sorte. All’Arena l’attaccante segna contro la sua futura squadra, ma provoca ingenuamente il rigore del definitivo 1-1 di Favasuli. Pepato il commento del dopo partita: «Io, Colombini non l’ho nemmeno sfiorato, figuriamoci se c’era il fallo. Quando gliel’ho detto mi ha risposto che lui è vecchio e ha esperienza. E io gli ho detto bravo, complimenti».

Parziale vendetta al ritorno: fallo di mano del difensore calcesano e fredda trasformazione della punta, che però è protagonista di una clamorosa, forse irripetibile, carambola palo-colpo di testa sulla linea di porta-traversa-fuori e palla tra le mani di un ormai rassegnato Sepe, numero uno di un Pisa corsaro per 3-1.

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web