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Pisa

Inizia una fase decisiva polemiche da cancellare

Inizia una fase decisiva polemiche da cancellare

Negli scorsi campionati i primi spifferi di freddo hanno gelato le ambizioni facendo perdere punti decisivi: ora i nerazzurri non devono ripetere l’errore

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PISA. Nerazzurri, per favore quest’anno ricordatevi di mettervi il cappotto. I primi spifferi di freddo hanno gelato le ambizioni degli ultimi campionati e fatto perdere punti preziosi che a fine stagione puntualmente sono venuti a mancare. Ovviamente il meteo c’entra poco: prime voci di mercato, esoneri, dissidi tra allenatore e dirigenza ed ora anche tra tecnico e staff medico. A Pagliari, Battini, Lucchesi e agli altri attori in gioco il compito di trovare una soluzione e programmare bene i prossimi due mesi per non disperdere il patrimonio accumulato nelle prime 12 giornate.

Novembre nero. Due cambi in panchina sono maturati in questo mese nel recente passato e sempre con Stefano Cuoghi come protagonista, subentrato il 2 novembre 2009 ed esonerato il giorno 29 nell’anno successivo. Prima del ritorno alla bella stagione anche Leonardo Semplici ricevette il benservito nel 2010-11, in favore di Pagliari. Nelle ultime due stagioni invece una crisi più lenta a concretizzarsi fu posticipata di qualche settimana, all’inizio di dicembre. Nel 2011 dal pareggio esterno con il Carpi iniziò una striscia di 9 partite senza vittorie che condusse Pagliari verso il licenziamento. Un destino simile per Pane l’anno successivo.

Ancora Cuoghi e Prato. Una strana coincidenza: anche nella passata stagione il Pisa incontrò la squadra del suo ex capitano (allora era il Viareggio) alla dodicesima giornata, dopo un turno serale dei nerazzurri (che avevano battuto il Sorrento). E finì anche in quel caso con un pareggio (2-2). E, curiosamente, alla tredicesima gara l’avversario era ancora il Prato, prossimo rivale dei rossocrociati. I campi però erano invertiti: allo stadio dei Pini e poi all’Arena con i lanieri. Magari anche la storia potrebbe ribaltarsi. Era iniziata l’ultima fase della gestione Pane, che vinse solo 3 delle sue ultime 13 partite a Pisa.

Punti dispersi. Pane salutò perdendo 27 degli ultimi 39 punti a disposizione. Alla fine al Pisa ne sarebbero bastati appena 6 in più per arrivare secondo e soltanto uno per scalare al quarto posto, con la speranza di disputare il ritorno della finale playoff in casa. Nel 2011-12 tra dicembre e metà febbraio furono dilapidate 23 lunghezze su 27. Ne sarebbero state sufficienti 5-6 per arrivare a giocarsi l’accesso ai playoff nelle ultime 4 giornate, vista la chiusura con lo scontro diretto all’Arena contro il Sorrento.

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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