Il Tirreno

Pisa

Arma e Favasuli, due modi di segnare molto diversi

Arma e Favasuli, due modi di segnare molto diversi

Il centravanti ha realizzato la metà delle sue reti entro il primo quarto d’ora Il capitano invece va spesso a bersaglio nel finale, come contro l’Ascoli

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Francesco Favasuli e Rachid Arma: due rigoristi e due modi diversi di essere decisivi. Il primo ama segnare in prossimità del triplice fischio, l’altro preferisce risolvere in fretta le pratiche del campo, quasi sempre nel primo tempo. Due uomini per un solo dischetto in caso di massima punizione, ma entrambi specialisti: 13 rigori di fila a segno per Favasuli (tutti in nerazzurro, compresa la gara di Coppa Italia disputata lo scorso anno a Padova), addirittura 14 per Arma.

Gli inizi di Arma. L’ex spallino su 6 reti ha colpito per 3 volte entro il primo quarto d’ora di gioco (con il Frosinone, a L’Aquila e contro la Nocerina), ha sforato di un minuto con il Pontedera, ha scelto il 2’ della ripresa per arrotondare con la Nocerina, mentre a Perugia ha superato la mezzora, ma non ha atteso l’intervallo.

I finali di Favasuli. Per il centrocampista calabrese, al primo gol stagionale, la dimestichezza in zona Cesarini è garantita dai precedenti 3 anni di militanza nerazzurra. Il primo acuto in coda, almeno a Pisa, risale alla zona recupero del confronto con il Siracusa (2-0) nella prima gestione Pagliari (stagione 2010-11). L’anno dopo un calcio da fermo fu inferto al Pavia quando l’orologio segnava il 42’ della ripresa. Al 3’ dell’overtime il sinistro del 2-2 nel match interno con il Monza. Nella passata stagione l’antipasto era stato l’inutile rigore trasformato a Gubbio entro l’ultimo quarto d’ora, stessa collocazione del penalty della sicurezza contro il Sorrento (2-0). Le vere prodezze al crepuscolo furono la massima punizione concretizzata nella gara da dentro-fuori con il Frosinone (4’ dopo il 90’), bissata con qualche minuto di anticipo a Sorrento. A 5’ dalla fine la rete della qualificazione alla finale playoff, allo stadio Curi di Perugia. Sicuramente meno importante, ma statisticamente rilevante, il rigore realizzato ad Avellino (2-3), ancora in zona Cesarini. Un sesto della durata di una partita dove si collocano 10 dei 20 gol realizzati in campionato a Pisa. Favasuli emerge nei momenti più incandescenti, quando coraggio e personalità hanno il sopravvento sulle strategie iniziali.

Il precedente. L’abitudine di segnare nel finale è stata presa fin da giovanissimo: il jolly nerazzurro realizzò il secondo gol in assoluto in campionato (il primo in C1) al 41’ della ripresa (ma ininfluente e non su rigore) in un Reggiana-Teramo (3-2), con la casacca abruzzese a 22 anni scarsi (2004-05).

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web