Il presidio
Ippica, San Rossore riparte di slancio per sfidare la crisi
Un milione di euro il montepremi della nuova stagione 15 giornate di corse dal 7 novembre e tante iniziative
PISA. Nonostante le molte difficoltà che circondano il mondo dell'ippica e ne aggravano la crisi, a Pisa si torna a correre all'ippodromo di San Rossore grazie soprattutto al ruolo dell'Alfea che riesce a tener duro e offrire alla città e agli appassionati un'altra stagione ricca di corse ed eventi.
Dal prossimo sette novembre quindi si tornerà a sentire quel "cavalli in pista" che regala sempre un'emozione particolare legato a tutto ciò che vuol dire ippica a Pisa: passione, scommesse, tensione, gioia, relax, divertimento e natura. Sono previste 15 giornate di corse delle quali 6 nel mese di novembre e 9 in dicembre. Nel mese di novembre si correrà in quattro giovedì e due domeniche (17 e 24) mentre nel mese di dicembre, oltre al giovedì, sono previste tutte le domeniche, oltre al giovedì festivo del 26 dicembre.
Il montepremi totale a disposizione delle scuderie sarà di poco inferiore al milione di euro. A fianco delle corse ci saranno le consuete iniziative collaterali già conosciute negli anni precedenti come la Festa della Sardegna, la Ribot Cup, il Palio dei Comuni, e molti altri che accompagneranno idealmente gli spettatori fino al 124mo Premio Pisa.
La novità è rappresentata però dal binomio col Coni regionale e provinciale del quale ha parlato Salvatore Sanzo: «In una situazione difficile come questa ho piacere ad essere vicino. Ci siamo dati l'obiettivo di riqualificare lo sport nelle nostre città col logo "Pisa abbraccia lo sport" che fino a poco fa era di un privato che ha deciso di donarlo al Comune ».
Il presidente dell'Alfea Cosimo Bracci Torsi invece fa un bilancio della situazione attuale dell'ippica e dell'impianto pisano: «Abbiamo un rapporto stretto col Comune che ha sempre capito l'importanza del settore ippico per la città. Alfea rappresenta un fatto eccezionale grazie ad una notevole qualità gestionale. Crediamo che possiamo risolvere la crisi puntando sulla qualità e su un numero limitato di soggetti affidabili: per questo ci impegniamo anche con un sacrificio economico importante grazie anche ad un ottimo lavoro fatto in passato. Continuiamo a lavorare nei limiti delle nostre possibilità per migliorare l'offerta e soddisfare un pubblico affezionato con presenze medie superiore agli ippodromi metropolitani. Ci scontriamo anche con un disinteresse della pubblica amministrazione che ha in mano i fili della nostra gestione, ma da anni abbiamo assenza di risposte. Per quanto riguarda la situazione di Livorno, ancora in evoluzione, posso dire che Alfea ha gestito per due anni in Caprilli in grande difficoltà ma con risultati buoni; avendo un contratto sull'ippodromo e rispettando gli impegni al contrario di altri soggetti faremo il possibile affinché questo siano rispettati».
«Il messaggio di Alfea é quello di proseguire nonostante la difficoltà – dice invece Emiliano Piccioni - mantenendo gli impegni presi col pubblico. Presentiamo un programma più che adeguato anche rispetto agli anni passati con il clou per la riunione invernale nel giorno dell'8 dicembre».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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