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Cia: abbiamo dimostrato che possiamo battere tutti
L’esterno carica i compagni in vista dell’insidiosa trasferta in Umbria Il tecnico del Gubbio: «Vogliamo la prima vittoria in campionato»
PISA. I nerazzurri si lasciano alle spalle la deludente partita di Coppa Italia. In campionato dovrà essere una musica ben diversa. Sotto questo profilo, il gruppo di Pagliari la pensa allo stesso modo. La squadra è carica, come conferma Michael Cia ai microfoni di Pisachannel: «Dobbiamo continuare su questa strada. Anche domenica scorsa abbiamo fatto vedere che possiamo battere chiunque. Quella di Gubbbio è una trasferta delicata, che deve essere affrontata al meglio come sempre». Il campionato sta entrando nella fase in sui saranno delineati i valori di tutte le squadre, a cominciare da quelle che hanno intenzione di lottare per le principali posizioni di classifica. Guardando gli ultimi risultati, c’è il Pontedera che potrebbe iniziare a rallentare e il Frosinone che, in linea con la forza della sua rosa, sta cominciando ad ingranare. «Questo è un campionato importante - commenta Cia - ma soprattutto il Pisa deve guardare al proprio rendimento, a rendere in ogni situazione per quelle che sono le sue potenzialità».
Il Gubbio. Ha parlato con i giornalisti umbri l’allenatore del Gubbio, Bucchi. Il tecnico ha cominciato ripartendo da alcune considerazione sul pareggio ottenuto a Lecce. «Per settanta minuti - ha detto - abbiamo comandato noi il gioco, abbiamo creato tante occasioni e poi nel finale c’è stato un calo fisico naturale dopo il turno infrasettimanale. Ma noi ci siamo sempre espressi bene in campo: solo con il Grosseto abbiamo giocato male, ma una partita sbagliata può capitare. Diciamo che a Lecce mi ha soddisfatto la prestazione, ma non il risultato. Speriamo che con il Pisa arrivi questa prima gioia in campionato con una vittoria». Il Gubbio spesso si è trvato a dover rincorrere il risultato: «Significa che la squadra ha un grande carattere e un grande coraggio, ma ci rode che andiamo sempre sotto. Vorrei vedere come si comporta la squadra quando si trova in vantaggio: sarei proprio curioso». Gli attaccanti sono sul banco degli imputati. «Non diamo la colpa agli attaccanti - risponde l’allenatore del Gubbio -. A Lecce ci sono state alcune situazioni dove sia Longobardi che Di Francesco potevano essere serviti meglio in area. E in altre situazioni ci sono state circostanze del tutto sfavorevoli a noi. Semmai dobbiamo essere più lucidi e forse più fortunati. Ma senza dubbio per fare gol dobbiamo essere più cattivi e avere malizia».
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